Napoli, ecco le scuole “tagliate” per l’anno scolastico 2026-27: elenco cambiato dopo vertice in Regione

Cambia l'elenco delle scuole che saranno "tagliate" a Napoli, nell'ambito del piano di dimensionamento scolastico indicato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (Mim), diretto dal ministro Giuseppe Valditara. A Napoli saranno coinvolti 5 istituti, a quanto apprende Fanpage.it. La delibera comunale sarà pubblicata probabilmente lunedì 5 gennaio. Mentre in Campania gli istituti che saranno accorpati o riorganizzati in complesso saranno 23, come riportato da Fanpage.it.
Il vertice in Regione del 29 dicembre: il nuovo elenco dei tagli
Ma la lista inizialmente circolata con i nomi delle scuole è stata rivista nell'ultimo incontro che si è tenuto in Regione Campania il 29 dicembre scorso. Un incontro consultivo, al quale hanno preso parte i rappresentanti della Direzione Generale Istruzione, Università, Ricerca della Regione Campania, dell’Ufficio Scolastico Regionale, dell’ANCI, l'associazione nazionale dei Comuni, e dei sindacati. I cambiamenti principali dell'elenco, a quanto si apprende, riguarderanno il Comune di Napoli e quello di Giugliano in Campania.
L'incontro arriva anche a seguito della sospensiva della sentenza del TAR, che aveva bloccato la procedura di dimensionamento in Campania. Nei prossimi mesi, quindi, si dovrà procedere ad una riduzione di 23 autonomie scolastiche a livello regionale come da richiesta del Mim. Il Comune di Napoli aveva espresso già a settembre la sua contrarietà, non dando seguito nei fatti ai tagli. Ma nell'ultima circostanza "è stato invitato a fare delle proposte di accorpamento secondo le linee guida regionali".
"Io sono contrario – commenta a Fanpage.it Walter Savarese, presidente della Commissione Bilancio del Comune di Napoli – Lo dico da napoletano. I tagli, se necessari, dovrebbero tenere conto complessivamente di tutta la Campania, senza andare a pesare eccessivamente sulla città di Napoli, dove ce ne saranno 5 su 23. Si pensa, sbagliando, che tagliare nella stessa città pesi di meno sulle famiglie. Ma non è così. Ogni Municipalità è un mondo a parte, con una sua refezione, una sua platea scolastica. Il traffico cittadino spesso rende più difficili da raggiungere scuole insistenti sulla stessa città di Napoli, rispetto a quelle di due comuni vicini della provincia".
Le scuole tagliate nella città di Napoli
A Napoli città, come detto, i plessi coinvolti nel dimensionamento saranno 5. La riorganizzazione, spiega il Comune, terrà conto "delle specificità legate all’organizzazione scolastica e alle realtà socio-ambientali e strutturali dei territori interessati e nel rispetto dei bisogni delle comunità educanti".
Ecco di seguito il nuovo elenco delle scuole che saranno accorpate nella città di Napoli:
- 1) Doria-Leopardi (Circolo Didattico) con IC Minniti, a Fuorigrotta;
- 2) 33° Circolo Didattico Risorgimento con IC Marotta a Soccavo-Rione Traiano;
- 3) Circolo Didattico Parini con IC Berlinguer, nella VII Municipalità;
- 4) Circolo Didattico Mameli-Zuppetta con SMS Verga, ai Colli Aminei;
- 5) IC Angiulli con IC Volino Croce Arcoleo.
"La proposta del Comune di Napoli ha seguito alcuni principi di razionalità – spiega Savarese – Ad esempio, nel piano iniziale era stato proposto di accorpare l'Istituto Parini con la scuola Tasso-San Gaetano, che si trovano in due Municipalità diverse, con platea scolastica e ditta di refezione differenti. L'amministrazione ha proposto di accorpare, invece, la Parini con la Berlinguer. Ragionamento simile con l'accorpamento Madonna Assunta con la Console, che non si farà più. Al suo posto, è stato proposto l'accorpamento tra la Mameli Zuppetta e la Verga. La Marotta sarà accorpata al 33esimo Circolo Didattico Risorgimento. Mentre a Fuorigrotta l'Istituto Cariteo Italico non sarà più accorpato con la Doria-Leopardi-Minniti, come inizialmente ipotizzato. L'ultimo accorpamento riguarderà l'Angiulli con la Volino Croce Arcoleo".

A Giugliano in Campania, invece, sono stati invertiti gli accorpamenti tra l'IC Giugliano 3 e 7 e l'SSPG Gramsci e Cante.
"Pur esprimendo contrarietà ad una procedura di riduzione di autonomie – scrive il Comune di Napoli – che incide negativamente sulla qualità dell’offerta formativa territoriale realizzata in tempi che non hanno consentito un percorso decisionale partecipato, il Comune si è mosso nello spirito di una leale collaborazione interistituzionale aprendosi ad un confronto con tutti gli attori presenti. Su queste basi, tenendo conto delle specificità legate all’organizzazione scolastica e alle realtà socio-ambientali e strutturali dei territori interessati e nel rispetto dei bisogni delle comunità educanti l’Assessore all’Istruzione e alle Famiglie ha elaborato una serie di proposte oggetto di delibera di Giunta che saranno successivamente trasmesse agli enti preposti. Si ringraziano per il supporto i consiglieri Aniello Esposito presidente della Commissione Istruzione e Walter Savarese, Presidente della Commissione Bilancio e Patrimonio".