Mozzarella e formaggi prodotti tra gli insetti, chiuso caseificio. I controlli del Nas a Salerno e Avellino

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A cura di Nico Falco
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Controlli dei Nas in un caseificio, immagine di archivio
Chiusi un caseificio e un panificio in provincia di Salerno per carenze igienico-sanitarie e strutturali; i controlli dei carabinieri del Nas effettuati anche in provincia di Avellino.

Un caseificio della provincia di Salerno è stato chiuso per "gravissime criticità igienico-sanitarie e strutturali": nel corso di un controllo sono stati anche trovati insetti volanti e striscianti negli ambienti della lavorazione e in alcune celle di stoccaggio. L'intervento si colloca in una operazione dei carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Salerno che ha riguardato anche la provincia di Avellino.

Il caseificio chiuso si trova nella Piana del Sele; viste le irregolarità riscontrate, l'attività è stata sospesa ad horas dall'Asl e sono state avviati alla distruzione i numerosi prodotti caseari presenti, le cui condizioni di lavorazione sono state ritenute ad alto rischio di contaminazione.

La chiusura è stata disposta anche per un panificio, anche questo situato in provincia di Salerno. Il personale dell'Arma, insieme all'Asl di Avellino, ha riscontrato anche in questo caso gravi irregolarità, sotto i profili igienico sanitario e strutturale e violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro; tra queste, pulizie carenti e assenza di idonei spogliatoi e di locali destinati in via esclusiva al deposito delle materie prime. Presso la struttura è stata inoltre riscontrata la presenza di lavoratori in nero. Nella circostanza sono è stato sequestrato circa un quintale di prodotti alimentari congelati (verdure, legumi e ortaggi), conservati senza osservare le procedure di autocontrollo Haccp, oltre a 30 chili circa di prodotti d forno, risultati privi di tracciabilità.

Nei confronti di altri due panifici, uno situato nel Cilento e l'altro nella Valle Metelliana, sono stati adottati provvedimenti di diffida: i titolari dovranno, ora, provvedere all'immediata risoluzione delle criticità igienico-sanitarie e strutturali rilevate. Il valore complessivo delle strutture sottoposte a chiusura è di 650mila euro. Sono state comminate sanzioni amministrative per oltre 26mila euro e ammende per circa 22mila euro.

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