È morto all'età di 83 anni l'archeologo Mario Torelli, etruscologo, professore di Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana, ha insegnato nel corso della sua lunga carriera in numerosi atenei italiani e stranieri. Da quest'anno era docente presso la Scuola Superiore Meridionale di Napoli, incardinata presso l'Università Federico II di Napoli. Torelli era un grande appassionato di Pompei e stava curando proprio una grande mostra sull'antica città alle pendici del Vesuvio che avrebbe dovuto inaugurare con sedi a Pompei e al Colosseo, siti archeologici che contano tra i direttori recenti due suoi allievi: Massimo Osanna, oggi direttore generale dei Musei Italiani MiBACT, e Alfonsina Russo. Nel 2016 Torelli aveva anche ricevuto la cittadinanza onoraria di Pompei e il Premio internazionale di archeologia "Amedeo Maiuri" per iniziativa dei suoi allievi Umberto Pappalardo e Massimo Osanna. “Con la scomparsa di Mario Torelli – scrive Umberto Pappalardo, professore di Storia dell'Arte Greca e Romana e antichità pompeiane dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli – siamo diventati tutti un po' orfani”.

La direzione di Pompei: “Grande dolore per la perdita”

“È con profondo dolore – scrivono la Direzione Generale dei Musei e le direzioni del sito archeologico di Pompei e del Colosseo – e con sentita gratitudine per il grande contributo apportato alla Cultura, che salutiamo un grande uomo e un grande Maestro, Mario Torelli, oggi venuto a mancare. Da tempo e nell’ultimo periodo stava lavorando, in qualità di curatore, al progetto di una grande mostra su Pompei e Roma, che a breve avrebbe inaugurato nelle sedi di Pompei e del Colosseo, le cui istituzioni sono oggi dirette da due suoi allievi e dove vi lavorano diversi suoi ex studenti".

"Un archeologo – prosegue la nota – dalle importanti scoperte (come Gravisca, porto di Tarquinia) e fondamentali ricerche, grande maestro di intere generazioni di studenti che affascinava e motivava per il suo modo di fare lezione intrecciando arte, artigianato, storia politica, sociale ed economica, e di tanti allievi accompagnati lungo il percorso di prestigiose carriere".

​"Accademico dei Lincei, Premio Balzan – conclude la nota – studioso di vastissime conoscenze e di grande capacità critica che gli consentiva di mettere in relazione dati archeologici con fonti letterarie ed epigrafiche secondo un approccio moderno e originale, sempre estremamente rigoroso. Quale professore di Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana ha insegnato in diverse Università italiane e straniere – da ultimo, quest’anno presso la Scuola Superiore Meridionale di Napoli – affrontando i principali ambiti della cultura antica, dal mondo greco a quello etrusco e a quello romano, tracciando un percorso unico nella ricerca archeologica, diventando così un punto di riferimento imprescindibile per generazioni di studiosi delle culture antiche".