Mario Paciolla
in foto: Mario Paciolla

Giustizia e verità per Mario Paciolla, il cooperante napoletano dell'Onu, 33 anni, morto in circostanze misteriose in Colombia lo scorso 15 luglio. Lo chiede la famiglia, lo chiedono gli amici, lo chiede una pagina Facebook nata dopo la sua morte, lo chiede un Paese intero. Proprio sul caso del cooperante trovato morto a San Vicente del Caguan, nel Dipartimento di Caquetà, oggi ha parlato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che ha riferito di aver avuto una conversazione telefonica con la sua omologa colombiana, la ministra Claudia Blum Capurro De Barberi, alla quale il titolare della Farnesina ha chiesto che si faccia chiarezza sulla morte di Mario Paciolla in tempi brevi. È fondamentale che gli organi investigativi e giudiziari colombiani assicurino piena ed effettiva collaborazione alle loro controparti italiane" ha detto Di Maio.

Fu proprio il ministro degli Esteri, qualche giorno fa, a rendere noto come si attendessero i risultati di due autopsie effettuate sulla salma del 33enne, una dalle autorità colombiane e una da quelle italiane. La salma di Mario Paciolla è rientrata in Italia soltanto lo scorso 24 luglio. "Assicuro il massimo impegno della Farnesina e mio personale per un caso che ha coinvolto un giovane brillante impegnato in una missione delicata" aveva detto Di Maio. Intanto, il prossimo giovedì 30 luglio, proprio la pagina Facebook "Giustizia per Mario Paciolla", nata con l'intento di fare luce sulla sua morte, ha organizzato una commemorazione pubblica che si terrà alle 21.30 all'interno della Villa Comunale di Napoli, nel rispetto, ci tengono a precisare gli organizzatori, delle norme anti-Covid.