Il prossimo 30 luglio, a due settimane dalla sua morte, una commemorazione pubblica ricorderà Mario Paciolla, il collaboratore dell'Onu di 33 anni morto in circostanze misteriose lo scorso 15 luglio, in Colombia, dove il cooperante stava partecipando ad una missione di dialogo tra il Governo sudamericano ed ex appartenenti alle Farc, gruppo rivoluzionario colombiano. La commemorazione dedicata a Mario Paciolla avrà luogo all'interno della Villa Comunale di Napoli, sul lungomare cittadino, come detto giovedì 30 luglio, alle ore 21.30: l'evento è organizzato dalla pagina Facebook "Giustizia per Mario Paciolla", gruppo formatosi in seguito al decesso del 33enne partenopeo per chiedere che venga fatta luce sulla sua morte, ancora avvolta dal mistero. Come ci tengono a precisare gli organizzatori, la commemorazione si svolgerà nel rispetto delle normative anti-contagio dovute alla pandemia di Coronavirus.

Intanto, lo scorso 24 luglio, la salma di Mario Paciolla è rientrata in Italia, a Roma. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha annunciato: "Assicuro il massimo impegno della Farnesina e mio personale per un caso che ha coinvolto un giovane brillante impegnato in una missione delicata", ribadendo che si è in attesa di conoscere i risultati di due autopsie effettuate sulla salma del 33enne napoletano, una da parte delle autorità colombiane e una da parte di quelle italiane. Lo scorso 15 luglio, il corpo del cooperante Onu è stato trovato nella sua abitazione di San Vicente del Caguan, nel Dipartimento di Caquetà, zona meridionale della Colombia. La morte di Mario Paciolla è stata bollata inizialmente come suicidio, ma famiglia e amici escludono questa ipotesi: Mario, qualche giorno prima della morte, avrebbe confidato alla madre di temere per la sua incolumità.