Morte Domenico, la Regione Campania chiede spiegazioni al Monaldi sul cardiochirurgo in aspettativa per “incompatibilità ambientali”

La vicenda della morte del piccolo Domenico Caliendo, avvenuta dopo un trapianto di cuore non riuscito all'ospedale Monaldi di Napoli, riporta l'attenzione anche sulla gestione del personale medico della struttura. Sulla vicenda, lo ricordiamo, c'è una indagine giudiziaria con 7 medici indagati e due accertamenti amministrativi, uno del ministero della Salute e uno della Regione Campania. Quest'ultima ha chiesto chiarimenti all'Azienda ospedaliera dei Colli sulla posizione del cardiochirurgo Mario Fittipaldi, professionista con esperienza internazionale che dal 2020 si trova in aspettativa dal nosocomio napoletano per lavorare a Londra.
La Direzione generale per la tutela della salute della Regione, oggi guidata dal reggente Ugo Trama, ha inviato una nota urgente alla direttrice generale dell'azienda, Anna Iervolino, chiedendo informazioni sulle «criticità nelle modalità di gestione dell’attività di cardiochirurgia pediatrica». Lo riporta il Corriere della Sera di stamane.
Nella comunicazione, l'ente regionale sollecita una relazione dettagliata e una «segnalazione urgente» sulla situazione organizzativa del reparto. Ad inizio aprile, peraltro, il presidente della giunta Roberto Fico dovrà relazionare sul tema Monaldi al Consiglio regionale che si riunirà in seduta monotematica. L'iniziativa arriva dopo una Pec inviata dallo stesso cardiochirurgo Fittipaldi, originario di Salerno, che ha segnalato come la sua esperienza professionale non sarebbe stata valorizzata al Monaldi nonostante il percorso formativo maturato in centri di eccellenza internazionali.
Attualmente il medico lavora al Great Ormond Street Hospital for Children di Londra, considerato il più grande centro europeo per i trapianti cardiaci pediatrici. Nel 2020 aveva vinto il concorso per entrare in servizio all'ospedale napoletano, ma non era stato destinato al reparto di Cardiochirurgia pediatrica, allora diretto da Guido Oppido. Secondo quanto riferito, il chirurgo era stato invece assegnato al reparto di cardiochirurgia per adulti, mentre nel settore pediatrico sarebbero stati inseriti medici specializzandi o appena specializzati. Di recente l'Azienda ospedaliera gli avrebbe inoltre richiesto una ricostruzione della sua casistica operatoria. Una richiesta che Fittipaldi ha definito non prevista nei bandi concorsuali precedenti e che, a suo avviso, solleverebbe dubbi sulla correttezza delle procedure amministrative adottate dalla direzione strategica. Il medico aveva già espresso nel 2020 le proprie difficoltà nel lavorare all’interno della struttura, parlando di «incompatibilità ambientali» che avrebbero impedito una piena integrazione nel team. In un'intervista rilasciata in quell’anno aveva spiegato di essere rientrato in Italia dopo anni di attività all’estero senza riuscire a svolgere l’attività per cui era stato selezionato.