Morsa da un serpente in Cilento, consigliera milanese ricoverata a Napoli: “Il corpo si gonfiava e vomitavo”

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Elisa Scarano (a sinistra). Un serpente (a destra)
La presidente del Municipio 6 di Milano, Elisa Scarano, morsa da un serpente, forse una vipera, a Pioppi, in Cilento.

Morsa da un serpente a Pioppi, in Cilento, forse una vipera, una consigliera milanese, Elisa Scarano, presidente del Municipio 6 di Milano, è stata ricoverata all'ospedale Cardarelli di Napoli, nel reparto Medicina Eva, centro di riferimento sovraregionale pecializzato sia nei morsi dei serpenti velenosi che nelle punture di insetti pericolosi, come il ragno violino o la tarantola. La donna sarebbe stata morsa dal rettile venerdì scorso, mentre si trovava a Pioppi, frazione marina di Pollica, in provincia di Salerno. Subito soccorsa, sarebbe stata trasportata inizialmente all'ospedale San Luca di Vallo della Lucania, dove sarebbe rimasta per alcune ore in pronto soccorso in osservazione. Da qui, poi, sembra dopo aver firmato per le dimissioni, si sarebbe recata a Napoli, dove è stata infine ricoverata all'ospedale Antonio Cardarelli.

Attivato il centro antiveleni del Cardarelli

Il personale sanitario del Cardarelli ha attivato subito il protocollo previsto per i sospetti morsi da vipera. "Oggi inizio con le trasfusioni, un passo necessario nel mio percorso di cura", ha raccontato la donna in un post sul suo profilo social, dove ha ricordato anche gli attimi concitati di quando è arrivata al presidio di Vallo della Lucania: "Stavo in condizioni critiche – ha spiegato – a gestire vomito e malessere". E, ancora, "erano minuti preziosi – ha precisato – mentre il mio corpo si stava gonfiando, vomitavo e stavo male".

La donna, che ha vissuto la scioccante esperienza, ha lanciato anche un appello per potenziare le strutture sanitarie del territorio del Parco Nazionale del Cilento, meta turistica frequentata da migliaia di persone ogni anno, per affrontare questo tipo di emergenze. La paziente, dal letto di ospedale al Cardarelli, ha criticato inizialmente i tempi della somministrazione dell'antidoto all'ospedale di Vallo della Lucania. L'ospedale ha però precisato di essere in dotazione di 4 dosi di siero, 3 nella farmacia ospedaliera e una nella Terapia Intensiva, e che non sarebbe stato accertato che il morso ricevuto dalla paziente fosse riferibile precisamente a quello di una vipera.

C'è da precisare che l'assunzione del farmaco specifico per le vipere viene generalmente evitata nelle prime fasi successive al morso e nei casi considerati non gravi, a causa dei possibili pesanti effetti collaterali. La somministrazione del siero, quindi, avviene solo dopo attenta valutazione clinica perché il trattamento può comportare complicanze anche serie.

Non è la prima volta che un paziente morso da un serpente, forse una vipera, in Cilento, viene trasportato al Cardarelli di Napoli. Era già accaduto l'anno scorso ad un 62enne di Aquara, colpito da un sospetto morso di vipera. Anche in quel caso, l'uomo, dopo essere stato stabilizzato, fu ricoverato a Napoli, dove si decise di non somministrare inizialmente l'antidoto per i morsi di vipera.

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