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Litiga con la moglie, arrivando a minacciare di farle esplodere casa. Poi aggredisce anche i carabinieri, intervenuti sul posto, ed infine minaccia di togliersi la vita, lanciandosi dal 4° piano dell'abitazione. Alla fine i militari dell'Arma sono riusciti a porre fine al tutto, arrestando l'uomo dopo averlo convinto a desistere dai suoi propositi. La vicenda è accaduta a Sant'Antimo, nell'hinterland nord della provincia di Napoli, non lontano da quella di Caserta.

L'uomo, S.R., un 48enne del posto, aveva avuto una violenta discussione con la moglie, che era andata via da casa, arrivando a minacciarla di farle saltare il palazzo con delle bombole di gas. A quel punto sono arrivate però le forze dell'ordine, avvisate del parapiglia che stava avvenendo nel primo giorno di zona rossa in Campania: giunti però sul posto, l'uomo ha prima minacciato anche i militari dell'Arma stessi, e poi li ha aggrediti. In particolare, uno di loro è caduto dalle scale per gli spintoni subiti dall'uomo, in evidente stato di alterazione dovuto anche all'assunzione di alcol. Liberatosi in qualche modo dalla presa dei carabinieri, ha quindi raggiunto il quarto piano dell'edificio, minacciando di lanciarsi nel vuoto ed uccidersi.

Sul posto sono giunti così anche i vigili del fuoco, che hanno predisposto il telone para cadute, ed è al contempo iniziata la "trattativa" tra i militari e l'uomo, per evitare che facesse il gesto estremo. Alla fine, grazie al lavoro di convincimento di carabinieri e pompieri, l'uomo si è consegnato spontaneamente ai miliari dell'arma, ed è stato quindi arrestato. Deve rispondere dei reati resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ed è ora in attesa di giudizio. I carabinieri rimasti feriti hanno riportato contusioni multiple, giudicate guaribili in 5 e 15 giorni.