I treni della metropolitana linea 2 e i regionali bersaglio delle sassaiole dei vandali anche con la Campania in piena area rossa Covid19. Sono 3 i raid dei teppisti avvenuti nell'ultimo mese. Tutti con le stesse modalità, con sassi lanciati contro i convogli in corsa. Un gioco senza senso pericolosissimo, che mette a repentaglio l'incolumità sia dei viaggiatori che dei macchinisti. Il primo il 27 ottobre, gli altri due, dopo l'istituzione della zona rossa Covid19 in Campania, il 17 e il 18 novembre scorsi. A denunciarlo il sindacato Usb con una lettera inviata a Trenitalia, che gestisce il metrò Linea 2, che da piazza Garibaldi va a Fuorigrotta, al Prefetto e alla Questura di Napoli: “Chiediamo a tutti il massimo impegno affinché si ponga fine a questo tiro al bersaglio”, scrive il sindacato di base.

Raid vandalici contro i treni del metrò Linea 2

L'Usb nella lettera al Prefetto di Napoli, Marco Valentini, denuncia i tre raid vandalici avvenuti negli ultimi 30 giorni a Napoli, con danni ai treni del metrò Linea 2. “Il primo il 27 ottobre con treno 7749 in ingresso nella Stazione di Napoli piazza Leopardi, il finestrino laterale della cabina di guida del macchinista veniva colpito da un oggetto non identificato che lasciava un foro nel vetro. Il 17 novembre avveniva la stessa aggressione. Il 18 novembre stessa dinamicacon la differenza che l'oggetto colpiva i longherone del materiale rotabile, provocando l'intervento dell'ambulanza da parte del Ct”. Il 18 novembre, alle 17,30 circa, un treno, diretto a Salerno, aveva appena superato la stazione di Campi Flegrei quando c'è stato il forte rumore su un lato. Il macchinista ha controllato la fiancata e ha trovato il foro, che sembrava essere stato causato da un proiettile. È partita la prima segnalazione alla Polfer, seguita da una seconda qualche minuto dopo, quando il treno è arrivato nella stazione centrale di Napoli. In piazza Garibaldi il convoglio è rimasto fermo per oltre mezz'ora, tempo necessario per i controlli