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Metro Linea 10 Napoli, gara da rifare: a rischio 1,8 mld. Serve una proroga dal governo Meloni

Comune, Regione e Eav chiedono una proroga. Il nuovo cronoprogramma della metro Linea 10: nuovo progetto entro luglio, scelta dell’impresa entro dicembre e aggiudicazione a marzo 2025. Eav: “Il progetto è sostenibile”. Saiello (M5S): “Non si perdano i fondi”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Il progetto della metro Linea 10 Napoli-Afragola
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Tutto da rifare per la metro Linea 10 Napoli-Afragola senza conducente. Dopo il flop del primo bando, con zero offerte dalle aziende invitate alla chiusura dell'avviso, il 4 marzo scorso, ci sarà una nuova gara. Il progetto rivisto sarà pubblicato entro luglio 2024, con il termine ultimo per le offerte a dicembre 2024 e l'aggiudicazione prevista entro marzo 2025. Ma tutto è condizionato alla conferma della avvenuta concessione della proroga dei finanziamenti da parte dei ministeri dei Trasporti (Mit) e dell'Economia e Finanze (Mef) del governo Meloni. In caso di una risposta negativa, salterà il progetto da 1,8 miliardi di euro, dei quali 1,2 già finanziati.

La richiesta al Governo del rinvio del termine ultimo per l'Obbligazione Giuridicamente Vincolante (OGV) al 31 dicembre prossimo è stata avanzata da Comune di Napoli, beneficiario dell'opera, e dalla Regione Campania il 28 e 29 marzo scorsi. L'Eav, soggetto attuatore, ha inviato la comunicazione, invece, il 29 aprile, chiedendo di fissare l'aggiudicazione entro marzo 2025. Nella lettera, l'Ente Autonomo Volturno conferma "la sostanziale sostenibilità del progetto, anche sulla scorta di quanto definito nell’ambito dell’iter approvativo del PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale), conclusosi nello scorso ottobre 2023 e della successiva verifica tecnica e della validazione".

Il nuovo cronoprogramma prevede il perfezionamento della revisione progettuale con le relative approvazioni entro la fine del prossimo mese di luglio. Considerando i tempi della pubblicazione della nuova procedura di gara e le operazioni di valutazione delle offerte, è stato chiesto di "prorogare il termine per la scelta del contraente al 31 dicembre 2024, con la proposta di aggiudicazione formulata dalla commissione di gara. Mentre, visto che l’attuale codice dei contratti pubblici, diversamente dal precedente, prevede la definizione dell’aggiudicazione soltanto a valle della verifica dei requisiti, è stato anche chiesto che "il conseguimento dell'OGV con il provvedimento di affidamento efficace possa avvenire entro il 31 marzo 2025″.

Saiello (M5S): "Non si possono perdere i fondi"

La vicenda è approdata anche nel consiglio regionale della Campania, grazie ad una interrogazione del consigliere Gennaro Saiello (M5s): "Ho chiesto alla giunta di conoscere lo stato dell’arte della procedura relativa alla Metro linea 10, quali sono i rischi reali di perdere i finanziamenti e quali azioni sono stati posti in essere. La realizzazione di questa tratta è strategica non solo per la città di Napoli ma per l’intera regione, non possiamo lasciarcela sfuggire così". All'interrogazione è seguita la risposta dell'ufficio legislativo della presidenza della Regione Campania.

In una nota Saiello spiega:

La situazione della Metro Linea 10 è la dimostrazione evidente del fallimento di questa amministrazione regionale sul tema trasporti. Da tempo avevamo sollevato preoccupazioni sulla gestione di questo progetto e con la nostra interrogazione avevamo chiesto chiarimenti proprio perché avevamo intuito i rischi a cui andavamo incontro. La mancata presentazione di offerte al primo bando è un segnale inequivocabile che qualcosa non ha funzionato. Tuttavia, non possiamo permetterci di perdere i finanziamenti previsti, vitali per un’opera strategica non solo per Napoli ma per tutta la regione Campania. Solo con una gestione più attenta e responsabile possiamo sperare di rispettare le nuove scadenze e avviare un’infrastruttura fondamentale per il nostro territorio.

Le gare deserte della Linea 10

La metro Linea 10, con i treni automatici senza macchinista con sistema driverless GOA4, dovrebbe collegare Napoli alla Stazione dell'Alta Velocità di Afragola. Una infrastruttura ritenuta strategica, con 10 fermate nei Comuni più popolosi della provincia di Napoli: Carlo III, piazza Ottocalli, Leonardo Bianchi, Di Vittorio, Casavatore-San Pietro, Casoria-Casavatore, Casoria Centro, Casoria Afragola, Afragola Garibaldi, Afragola Centro, 20 manufatti di linea, una officina base. Il Comune di Napoli ha ricevuto uno stanziamento di 1,2 miliardi che serviranno a costruire le stazioni Napoli "Di Vittorio" – Casoria/Afragola; Casoria/Afragola – Afragola Centro; Napoli stazione "Di Vittorio" – Napoli stazione "Carlo III" (corrispondenti agli stralci 1-2.4-6) e l'acquisto di 7 treni. La progettazione di fattibilità tecnico economica è stata affidata all'Acamir.

Ma le gare, lo scorso 4 marzo, come rivelato da Fanpage.it, sono andate deserte. Nessuno degli operatori economici prequalificati ha rassegnato offerta tecnico-economica. Alla manifestazione di interesse le due grandi società invitate come Webuild (in raggruppamento temporaneo con Eteria Consorzio Stabile – Costruire – ICM – M.N. Metropolitana di Napoli – Hitachi Rail STS) e Pizzarotti hanno declinato l'offerta, sostanzialmente per motivi economici.

Webuild ha evidenziato "una struttura del rapporto economico – progettuale del tutto squilibrata che rende sostanzialmente infattibile la partecipazione alla gara". Dello stesso tenore anche la risposta di Pizzarotti, che ha ritenuto il quadro economico "non adeguato". A suscitare perplessità è stato soprattutto "un importo complessivo significativamente superiore a quello posto a base di gara, affetto inoltre da grande incertezza e rischiosità". Entrambe le imprese si sono rese disponibili, comunque, a rivalutare la loro posizione.

Eav: "Progetto Linea 10 è sostenibile"

L'Eav, dopo aver informato Comune e Regione dell'esito della gara, a marzo ha affidato all'OIF, Organismo Indipendente Ferroviario di Ansfisa, organismo terzo accreditato, l’esame delle formalizzate motivazioni, con particolare riferimento alla valutazione degli elaborati economici. Immediatamente si è messo mano anche all'aggiornamento del cronoprogramma. Sono stati rifatti i computi metrici estimativi e rivisti i capitolati, tenendo conto anche degli aggiornamenti tariffari 2024. Al momento è ancora in corso un confronto con il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Adesso, si attende l'esitodell’istruttoria tecnica, per redigere il nuovo capitolato.

Comune e Regione, a fine marzo, hanno chiesto alle Direzioni Generali del MIT e del MEF titolari dei finanziamenti, la proroga al 31 dicembre 2024 per avere l'OGV. Il 29 aprile, l'Eav ha confermato al Governo "la sostanziale sostenibilità del progetto". Il nuovo cronoprogramma prevede il perfezionamento della revisione progettuale con le relative approvazioni entro la fine del prossimo mese di luglio. La pubblicazione della nuova procedura di gara e la scelta del contraente entro il 31 dicembre. Considerata la complessità delle verifiche, visto che presumibilmente le aziende parteciperanno in RTI e bisognerà fare molti controlli, è stato chiesto il termine per l'OGV al 31 marzo 2025.

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