Martusciello show al congresso di Forza Italia a Napoli: l’eurodeputato fa il test antidroga dal palco

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Martusciello fa il test anti-droga al congresso Fi
Show di Fulvio Martusciello al congresso di Forza Italia in Campania: fa il test anti-droga sul palco. Poi viene eletto segretario regionale.

Fulvio Martusciello show al congresso di Forza Italia a Napoli: l'eurodeputato dal palco fa il test salivale anti-droga. Poi si rivolge ai militanti in sala: "La mia droga sono loro", dice sorridente, mentre sullo sfondo campeggia una gigantografia di Silvio Berlusconi. L'immagine è andata in scena all'Hotel Royal Continental, dove l'europarlamentare azzurro – che recentemente si è visto revocare l'immunità per il caso Huaweigate – coordinatore uscente ed unico candidato alla segreteria, all'improvviso si è intrattenuto in un siparietto con il garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, che gli ha lanciato la proposta provocatoria a sorpresa, proprio mentre si discuteva delle droghe e degli effetti deleteri che comportano, soprattutto sui giovani.

Martusciello ha raccolto la sfida: è salito sul palco, dove c'erano anche dei ragazzi che indossavano t-shirt con la scritta "la droga fa schifo" e si è sottoposto senza batter ciglio al test salivale davanti alla platea, attendendo con loro l'esito. Quando è stato annunciato il risultato – negativo – è partito uno scrociante applauso. Sul palco, durante la prova, è stato anche spiegato come il test utilizzato misurasse dalla saliva la presenza eventualmente di sostanze stupefacenti ed è retroattivo fino a 15 giorni prima. Al congresso erano presenti anche i notabili nazionali del partito, come il senatore Maurizio Gasparri, mentre il vicepremier e leader nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ha partecipato in video collegamento dal Brasile. Alla fine, Martusciello è stato eletto segretario di Forza Italia in Campania.

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Martusciello fa il test anti–droga al congresso Fi

"Nel 2022 – ha detto Martusciello prima del voto – io fui scelto da Silvio Berlusconi, oggi verrò scelto dagli iscritti di Forza Italia, oltre 2.200 ragazzi, 4.600 donne, 490 amministratori locali. È una grandissima responsabilità, vogliamo continuare a rappresentare le nostre idee, a guidare il centrodestra in Campania, e vogliamo diventare il primo partito in Campania. La nostra sfida, quella che lanciamo oggi, è di superare il Partito democratico alle prossime elezioni politiche, consentendo al centro di poter tornare a essere protagonista. Questo – ha aggiunto – è anche un congresso che si tiene nella regione più berlusconiana d'Italia: per noi Silvio Berlusconi non è un ricordo ma è ancora un punto di riferimento".

La protesta dei dissidenti azzurri

Il congresso, il primo di Forza Italia in Campania – in precedenza, infatti, i quadri dirigenti venivano nominati da Arcore – ha registrato anche le proteste di una frangia di dissidenti. In una lettera firmata, tra gli altri, dai deputati Pino Bicchielli e Annarita Patriarca, il senatore Raffaele De Rosa, il consigliere regionale Livio Petitto, si contestano vibratamente le modalità di convocazione del congresso: "Diffidiamo formalmente la Presidenza del Congresso e gli organi competenti del Partito – si legge nel documento – dal procedere alle operazioni congressuali e alla proclamazione degli eletti senza una rigorosa verifica della platea degli aventi diritto, del quorum richiesto e di tutte le sottoscrizioni depositate". I dissidenti hanno anche annunciato un ricorso al Collegio nazionale dei Probiviri per chiedere l'annullamento della convocazione e dell'intero procedimento congressuale, comprese le operazioni elettorali, la proclamazione degli eletti e ogni atto conseguente".

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