Madre e figlio picchiati dal nuovo compagno di lei: salvati dai carabinieri, il bimbo li ringrazia con un disegnino
Si era convinto che la compagna lo tradisse: e non ha esitato a prenderla a bastonate, nonostante in braccio lei avesse il figlio di 6 anni, avuto da una precedente relazione. Alla fine, la donna si è salvata scappando e raggiungendo la caserma dei carabinieri di Sant'Antonio Abate, dove è arrivata in lacrime e piena di livide, con il figlio ancora in braccio. Il piccolo, poche ore dopo, è voluto tornare in caserma per portare un disegnino ai carabinieri con il quale li ha ringraziati per avere salvato lui e la madre dalle botte. Tutto è avvenuto nel comune di Sant'Antonio Abate, nella provincia sud di Napoli, sorto nell'antico Ager Stabianus, la zona agricola dell'antica Stabiae (oggi Castellammare di Stabia), e dove avvenne la famosa battaglia dei Monti Lattari durante la guerra greco-gotica, che vide Teia, il re dei Goti, sconfitto dai Bizantini, ucciso e gettato in un pozzo proprio nel territorio abatese che oggi prende il nome, non casuale, di Pozzo dei Goti, seppur amministrativamente aggregato nel Comune di Angri.
La donna, 24 anni, ha un figlio di 6 avuto da un precedente compagno, e da qualche tempo ha una relazione con il 28enne, che gestisce un B&B. Dopo un primo periodo di tranquillità, l'uomo inizia subito a diventare geloso e ossessionato dal possibile tradimento di lei. Ad un certo punto arriva a convincersi che la donna lo abbia tradito: sono le 23 dello scorso 11 agosto, quando decide di segregarla in casa assieme al figlio. La donna si ribella, lui reagisce colpendola a bastonate, ferendo anche il bambino che era in braccio alla madre. Colpi inferti con un bastone chiodato, per costringerla a "confessare" il tradimento: sevizie che vanno avanti, come ricostruito dai carabinieri, per due giorni, intervallati da scuse e poi da nuove botte. Fino a ieri, giovedì 13 agosto, quando l'uomo va a fare la spesa e porta con sé anche la compagna e il figlio di lei. Il tempo di salire in auto e, dopo poco, la donna apre lo sportello e fugge con in braccio il bambino, correndo verso la caserma dei carabinieri. Fortunatamente, in quel momento incrocia anche l'auto di suo fratello, ignaro di tutto, che vedendo la sorella in lacrime con il piccolo, la fa subito salire e la accompagna in tutta sicurezza in caserma.
I Carabinieri raccolgono la denuncia e corrono nell'appartemento dell'uomo, che nel frattempo è rientrato a casa: bloccato e arrestato, è stato trasferito in carcere, in attesa di comparire davanti all'autorità giudiziaria, dove dovrà rispondere di sequestro di persona, lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia. Madre e figlio sono invece stati portati all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove gli sono stati refertati policontusioni con ematomi ed escoriazioni multiple da aggressione: ne avranno per 15 e 10 giorni, ma nel frattempo sono stati trasferiti in una struttura protetta. Il bambino, però, prima è voluto tornare in caserma per regalare ai carabinieri un disegnino: lui e la madre salvati dai carabinieri.