Bimbo autistico torna da scuola con lividi, l’audio nel registratore nascosto: “Ti devo picchiare senza sosta”
Un bimbo affetto da autismo torna da scuola con lividi, graffi e anche morsi. I genitori sono preoccupati e si insospettiscono. Gli nascondono un registratore nell'elastico dei pantaloncini e in uno degli audio viene ripresa una frase scioccante: "Ti devo picchiare senza sosta, chiedimi scusa altrimenti ti faccio male". A pronunciare le terribili parole, secondo i familiari, sarebbe stato uno degli operatori dell'istituto scolastico al quale il piccolo era stato affidato. I genitori 30enni a quel punto, assistiti dall'avvocato Francesco Petruzzi, hanno sporto denuncia. La Procura ha aperto un fascicolo per lesioni.
Il bimbo autistico frequenta una scuola di Scampia
La storia arriva da Napoli. Al fianco della famiglia si è schierato anche l'europarlamentare di Avs, Francesco Emilio Borrelli, che chiede di fare chiarezza sull'accaduto. Il bimbo, 10 anni, affetto da una grave sindrome dello spettro autistico, risiede con la sua famiglia, a quanto apprende Fanpage.it, in un comune dell'area nord del capoluogo, ma frequenta la scuola a Scampia. Le sue condizioni non gli consentono l'espressione né verbale né di altro tipo. Il piccolo, quindi, non è in grado di spiegare ai propri genitori cosa gli sarebbe accaduto. Il papà e la mamma si preoccupano, notando che le lesioni non sono sporadiche e che il bimbo rientra spesso da scuola con segni ed ecchimosi sul corpo. Inoltre, sono allarmati dai continui sbalzi di umore e dalle crisi d'ansia che affliggono il piccolo.
La risposta della scuola: "Si è auto-inflitto le ferite"
In un primo momento, i genitori si rivolgono alla scuola. Secondo quanto riferito da Petruzzi e Borrelli, il personale scolastico avrebbe risposto che "i lividi erano frutto di atti di autolesionismo". Il bimbo in precedenza avrebbe mostrato segni di auto-lesionismo. Tuttavia, la natura di alcune lesioni riscontrate dai genitori li insospettisce. Decidono così di nascondergli un registratore addosso per capire cosa stia succedendo nelle aule della scuola e per scongiurare il rischio che il piccolo possa essere vittima di maltrattamenti.
In uno degli audio ripresi, diventato poi oggetto della denuncia, si sentirebbe una voce maschile dire: "Ti devo picchiare senza sosta, chiedimi scusa altrimenti ti faccio male". E, ancora, si distinguerebbe il bimbo piangere impaurito. Secondo la denuncia, a pronunciare quelle parole potrebbe essere stato uno degli operatori della scuola. Per Petruzzi e Borrelli, la registrazione avrebbe ripreso un presunto "operatore di supporto al sostegno", il quale "si sarebbe rivolto al bimbo con toni aggressivi e minacce". Sempre secondo il legale e il parlamentare, "i rumori in sottofondo" potrebbero essere "riconducibili a percosse, seguite dal pianto del minore". Si tratta solo di ipotesi, è bene precisare, della denuncia sporta alle forze dell'ordine. Tutte le parti avranno modo di chiarire la propria posizione.
Dopo quegli audio, i genitori decidono di sporgere querela ai carabinieri della stazione di Marianella. Agli inquirenti sono stati consegnati "le registrazioni audio, i referti medici del pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Santobono di Napoli, che attesterebbero lesioni eritematose, escoriazioni al collo e contusioni alle braccia con diagnosi di ‘maltrattamento di minore'". La scoperta avrebbe anche generato tensioni tra i familiari e il personale scolastico.
"Ciò che emerge dai file è di una gravità inaudita – afferma l'avvocato Francesco Petruzzi – il nostro obiettivo è garantire che vengano accertate tutte le responsabilità, sia dirette che per omessa vigilanza, a tutela del piccolo e per evitare che episodi di tale violenza possano ripetersi ai danni di altri alunni vulnerabili". Borelli ha chiesto all'ufficio scolastico regionale e alle autorità competenti "di intervenire ad horas: gli eventuali responsabili devono essere immediatamente sospesi da ogni incarico e allontanati dal contatto con i minori. Se quanto emerge dalle registrazioni e dai referti medici sarà confermato, ci troveremmo dinanzi a condotte ignobili".