Anselmo Josè La Manna, attivista di Ariano Irpino (Avellino) molto noto per le battaglie ambientaliste che ha guidato negli anni, è morto la notte scorsa per un infarto. Per anni lontano dalla politica, La Manna in questa tornata elettorale aveva scelto di tornare in campo, candidandosi in una lista civica a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Marco La Carità. Di origini venezuelane, 58 anni, era sposato e aveva due figli.

La Manna nella notte aveva lavorato al ripristino della viabilità per un incidente avvenuto tra Carife e Vallata. Avrebbe accusato un malore mentre rientrava a casa, ma non sarebbe riuscito ad avvertire i soccorsi. A scoprire il corpo ormai senza vita all'interno del suo furgone sono stati un suo collaboratore e il figlio, intorno alle sei del mattino di oggi, 20 settembre, dopo che la moglie, preoccupata, non vedendolo tornare ha lanciato l'allarme.

Nel 2008, nel periodo più critico dell'emergenza rifiuti in Campania, capeggiò la rivolta contadina tra Ariano Irpino e Savignano contro la realizzazione di una discarica in contrada Pustarza. In quella circostanza salì sulla cabina di un trattore e condusse una ventina di mezzi fino al luogo scelto per la realizzazione e dove erano già in corso i carotaggi con i tecnici blindati da un cordone di polizia e carabinieri. Le forze dell'ordine vennero accerchiate dai manifestanti e dovettero abbandonare il sito. Qualche giorno dopo ci furono nuovi scontri con la polizia, durante una marcia a cui presero parte oltre 40mila persone, e La Manna rimase ferito; finì in ospedale e dovette affrontare un processo.