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Lutto a Napoli per Francesca Sveva Cicala, ricercatrice morta a 29 anni: aveva dedicato gli studi alla sua malattia

La ricercatrice napoletana è morta lo scorso 9 aprile: nonostante fosse stata colpita da un glioblastoma, forma aggressiva di tumore cerebrale, aveva deciso di dedicare i suoi studi proprio alla malattia.
A cura di Valerio Papadia
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Francesca Sveva Cicala
Francesca Sveva Cicala

Si sono svolti nelle scorse ore nella chiesa di San Carlo alle Mortelle a Napoli i funerali di Francesca Sveva Cicala, ricercatrice di 29 anni morta lo scorso 9 aprile a causa di un glioblastoma, forma aggressiva di tumore al cervello; avrebbe compiuto 30 anni il prossimo mese di luglio. Nonostante la diagnosi della malattia, arrivata nel 2022, Francesca Sveva Cicala non aveva interrotto i suoi studi, anzi: già laureata in Biotecnologie, nel 2024 la giovane aveva conseguito la laurea magistrale all'Università Federico II di Napoli con una tesi che aveva dedicato proprio ai tumori cerebrali e alle terapie ad essi collegate, concentrandosi proprio sul glioblastoma.

Francesca Sveva Cicala aveva scoperto di essere affetta da una neoplasia al cervello nel 2022, in seguito a una crisi epilettica. La giovane si era allora sottoposta a un intervento chirurgico per la rimozione del tumore e, successivamente, ai cicli di chemioterapia e radioterapia, senza mai perdere di vista i suoi studi e la sua passione per la scienza e la ricerca. Nel 2025, purtroppo, un'altra crisi epilettica le aveva fatto scoprire una recidiva, questa volta non operabile. Ciononostante, la 29enne aveva deciso di sottoporsi a una terapia sperimentale e di iscriversi a un master a Milano, che seguiva a distanza. Il 9 aprile scorso, però, il suo cuore ha purtroppo smesso di battere.

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