La Campania è zona gialla, a rischio moderato, nonostante la regione sia seconda soltanto alla Lombardia per numero di contagi. Per evitare la diffusione del Coronavirus, a fronte anche delle tante polemiche che hanno tenuto banco durante il fine settimana, con migliaia di persone che hanno affollato i luoghi simbolo di Napoli, si cerca di correre ai ripari prima che il nuovo report dell'Iss faccia retrocedere la Campania a zona arancione, o addirittura rossa. Ecco che allora questa mattina, nelle stazioni della Linea 1 delle metropolitana di Napoli, come accadeva durante la prima fase della pandemia, si è tornati a contingentare gli ingressi alle banchine e quindi ai treni, per rispettare le norme anti-Covid che prescrivono che i mezzi pubblici possano essere occupati soltanto per il 50% della loro capienza.

Il risultato, però, viste le corse poco frequenti sulla Linea 1, sono code lunghissime, decine e decine di persone a formare code lunghe anche centinaia di metri, come accade ad esempio alla stazione di Materdei, nel cuore di Napoli, dove questa mattina la fila comincia nella piazzetta dove sorge l'ingresso, continua sulle scale che conducono all'interno della stazione e poi si dipana fino alla banchina. Tutti rispettano l'obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale ma, vista la grande affluenza, non sempre è possibile rispettare il distanziamento interpersonale.

Napoli, sciopero dei trasporti venerdì 13 novembre

Intanto, le sigle sindacali hanno indetto uno sciopero del trasporto pubblico di 4 ore per venerdì 13 novembre: l'agitazione potrebbe riguardare anche i lavoratori Anm, azienda che gestisce la Linea 1 della metropolitana, nonché le Funicolari e gli autobus cittadini; l'azienda assicura, come sempre, le fasce orarie in cui il servizio sarà garantito.