Oltre 5mila km di rodaggio sui binari da macinare di notte, correndo avanti e indietro sulla Linea 1. Prove di resistenza e di carico con zavorre fatte da centinaia di taniche per simulare il peso di 1.300 passeggeri. Salite con pendenza del 5,5%, la più alta d'Italia. Sono solo alcune delle prove alle quali saranno sottoposti i nuovi treni della Linea 1, costruiti dalla società spagnola Caf (Costrucciones y Auxiliar de Ferrocariles), prima di entrare in servizio. Operazioni che richiedono tempo, perché per le prove notturne occorre personale disponibile e le esercitazioni devono essere fatte compatibilmente con le manutenzioni dei binari e della segnaletica che vengono effettuate anch'esse nelle ore notturne. Per questo motivo i nuovi treni (i primi due sono già arrivati durante il lockdown del Covid19, il terzo sarà consegnato a settembre) non potranno essere in servizio al pubblico prima dell'inizio del 2021. “Siamo in attesa – dichiara Fabio Cuomo (Orsa) – della messa in servizio dei nuovi treni e speriamo che avvenga il primo possibile, così che i lavoratori possano essere messi in condizione di lavorare bene e che ai cittadini sia offerto un servizio migliore”. "Le prove tecniche sui treni – spiega Fulvio Fasano (Ugl Fna) – sono necessarie per garantire l'esercizio di un treno affidabile per l'azienda e sicuro per i cittadini. I prossimi mesi serviranno anche per abilitare il personale dei macchinisti necessario, in modo da avere sia i treni che i conducenti".

Prove statiche e dinamiche per i nuovi treni

La procedura preliminare al collaudo dei nuovi treni della Linea 1 è lunga e complessa. I due nuovi convogli sono arrivati durante il periodo del Coronavirus, trasportati via mare a Napoli dalla Spagna a pezzi. I primi mesi, quindi, sono stati utilizzati per riassemblarli nelle officine di Piscinola. Il primo treno, così, arrivato a inizio marzo, ha potuto fare la prima corsa di prova sui binari solo stanotte. Le prove alle quali sono sottoposti i convogli sono sia statiche che dinamiche.

La verifica della compatibilità dei sistemi di bordo

Le prove di compatibilità treno-linea sono il primo passo da affrontare. I tecnici devono verificare che i sistemi hardware e software dei treni dialoghino con quelli delle stazioni e della centrale operativa ai Colli Aminei. C'è la necessità di far memorizzare tutte le curve di frenatura e di accelerazione al treno. Saranno controllati anche i sistemi di sicurezza, la frenatura automatica e la ripartenza. Il passo successivo sono le verifiche sul carico e la funzionalità dei treni. Le prove vengono effettuate con una zavorra, generalmente un carico di taniche piene di liquido, che deve simulare il peso dei passeggeri, pari al treno a pieno carico (quindi 1250 viaggiatori).

 Le prove sui binari e le pendenze

Ci sono poi le prove sui binari, come quella effettuata l'altra notte con la partecipazione del sindaco Luigi De Magistris, l'Amministratore Unico Anm Nicola Pascale e l'Assessore alle politiche urbane Carmine Piscopo. I treni devono macinare 5mila chilometri di rodaggio. Queste esercitazioni si svolgono di notte, con squadre di tecnici e operai che scortano il convoglio e vanno coordinate con gli interventi di manutenzione sui binari e sulla segnaletica che si effettuano nello stesso orario periodicamente. Si verifica anche la capacità del treno di affrontare le pendenze dei tunnel della Linea 1, che a Napoli in alcuni tratti raggiungono il 5,5%, di gran lunga superiori ad altre città. Dopo Napoli, in Italia c'è Alessandria al 3,3%. Prove a vuoto e a carico, sull'ingombro eventuale del treno rispetto alle banchine, rumorosità, sollecitazioni e vibrazioni. Nel frattempo, l'Anm deve abilitare il personale di macchina che dovrà poi condurre i treni materialmente.

I treni di proprietà Anm solo dopo il collaudo

L'ultimo passo è il nulla osta al collaudo del treno. La certificazione finale sarà fatta dall'Ustif, l'ufficio territoriale della Campania del ministero dei Traporti. Solo dopo l'abilitazione, infatti, il treno diventerà a tutti gli effetti di proprietà dell'Anm. Non è ancora chiaro se occorrerà anche il parere dell'ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie). Quest'ultima, infatti, dopo l'incidente ferroviario di Corato-Andria in Puglia nel 2016 supervisiona la sicurezza dei treni in molte metropolitane.

I nuovi treni della Linea 1 più comfortevoli

I nuovi treni si compongono di due semitreni identici a salone unico da accoppiare per il servizio commerciale, per una lunghezza che copre l’intera banchina per circa 105 metri. I treni sono dotati di porte full glass e a finestrini laterali che corrono da cima a fondo conferendo luminosità agli interni, dotati di climatizzazione estiva ed invernale. Con un layout che prevede sedili laterali sospesi che garantiscono una capacità di trasporto di circa 1.250 posti e una rapida mobilità interna, grazie a 24 porte per lato con le prestazioni di un trasporto rapido di massa. I treni prodotti dalla spagnola CAF (Costrucciones y Auxiliar de Ferrocariles), sono accessibili ai portatori di handicap con carrozzelle e offrono 2 postazioni accanto ad ogni cabina. Marceranno alla velocità massima di 80 km orari con accelerazione e decelerazione in frenatura molto elevate, adatte ad un servizio metropolitano. Con l'entrata in servizio di 20 treni si potrà realizzare una frequenza a  4 minuti, che equivale a 15 treni per ora e per direzione di marcia nelle ore di punta. Al termine del rodaggio obbligatorio per legge con la verifica del Ministero dei Trasporti, il primo nuovo treno entrerà in circolazione all'inizio del prossimo anno.