Le scuole di Napoli riapriranno l’11 settembre nonostante il caldo e l’assenza di condizionatori in molti istituti

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Climatizzatore in classe / immagine di repertorio
I sindacati chiedono di rinviare l’inizio delle lezioni a ottobre, ma il Comune e il ministero dicono che non se ne parla nemmeno.

Molte scuole di Napoli non hanno i condizionatori. Gli ultimi giorni di maggio e giugno, in particolare, sono stati al limite dell'intollerabile per le ondate di calore in molti istituti partenopei. E, con l'avvicinarsi della ripresa, torna l'allarme per il caldo. Nel capoluogo partenopeo i bimbi delle scuole comunali torneranno in classe venerdì prossimo, 11 settembre, quando partiranno le lezioni dell'anno scolastico 2026-27, in anticipo di 5 giorni rispetto al calendario regionale che ha fissato la data a martedì 15.

I sindacati, come la Uil Fp, chiedono di rinviare l'avvio dell'anno ad ottobre a causa dell'emergenza caldo. Ipotesi che si scontra, però, con la contrarietà del Ministero dell'Istruzione e del Merito e dalla Regione Campania a modificare il calendario scolastico. Per l'assessora comunale alla Scuola, Maura Striano, si tratta di "un tema nazionale – spiega a Fanpage.it – Il rinvio delle lezioni ad ottobre implica una perdita di tempo scuola che impatta sugli alunni e sulle famiglie, quindi è fuori discussione. Noi abbiamo di default dotato di sistemi di climatizzazione a basso impatto ed impianti fotovoltaici gli edifici realizzati o ristrutturati con il PNRR, ma ci sono tutti gli altri edifici per cui serve una pianificazione progettuale livello ministeriale alla quale possano accedere gli enti locali". La Uil Fp però rilancia e chiede un incontro urgentissimo, prima del rientro in classe, a tutela della salute di lavoratori e studenti.

Le proposte in consiglio regionale per le ondate di calore a scuola

L'operazione per installare i condizionatori nelle scuole non è comunque semplice. Non basta, infatti, montare un climatizzatore portatile esterno, ma bisogna fare lavori per un impianto a norma. Per farlo, le scuole devono avere il certificato antisismico in regola. Inoltre, si porrebbe poi il problema per i genitori lavoratori – e in molti casi sprovvisti del supporto dei familiari, come i nonni – di accudire i bimbi con le scuole chiuse.

La Regione Campania si è già espressa contro l'ipotesi di un rinvio dell'anno scolastico al 1 ottobre, come avveniva un tempo – una proposta simile è stata avanzata dal sindaco di Benevento, Clemente Mastella – I giorni tagliati, infatti, dovrebbero poi essere recuperati a giugno, che negli ultimi anni è stato sempre altrettanto molto caldo e afoso.

In consiglio regionale, la consigliera Lucia Fortini, ex assessora alla Scuola della giunta De Luca, ha presentato una mozione per l'emergenza caldo negli istituti educativi. La proposta si fonda su tre punti: fare un censimento delle scuole senza condizionatori, trovare i soldi e installarli. Prevede, infatti, di "adottare un Piano regionale di climatizzazione sostenibile degli edifici scolastici, finalizzato alla progressiva installazione di impianti di climatizzazione estiva alimentati da pannelli fotovoltaici, solari termici e altre fonti di energia rinnovabile, con priorità per gli istituti situati nelle aree a maggiore esposizione alle ondate di calore e per quelli privi di qualsivoglia sistema di raffrescamento".

Di "predisporre, d'intesa con gli enti locali competenti ai sensi della normativa sull'edilizia scolastica, un censimento del fabbisogno degli edifici scolastici campani in termini di prestazione energetica, stato degli impianti e idoneità delle coperture all'installazione di impianti fotovoltaici". E di "individuare e mettere a disposizione, nell'ambito delle risorse del bilancio regionale e dei fondi strutturali europei (in particolare FESR e Fondo sociale per il clima) e nazionali, linee di finanziamento dedicate per gli interventi di installazione degli impianti e di contestuale efficientamento energetico dell'involucro edilizio;Promuovere l’attuazione del piano di climatizzazione delle scuole nella conferenza Stato-Regione".

La proposta della Uil Fp a Napoli: "Rinvio a ottobre"

A Napoli, intanto, la Uil Fp chiede un incontro urgentissimo con l'amministrazione sul tema ondate di caldo. La nota è firmata da Annamaria di Domenico, Responsabile Area Educativa, Ida Grassia, Segretaria Aziendale, e Annibale De Bisogno, Segretario Regionale. Oggetto: "Richiesta urgentissima di incontro prima dell’apertura delle scuole – condizioni climatiche eccezionali e necessità di misure straordinarie a tutela di bambini e lavoratori".

"Alla luce delle temperature eccezionalmente elevate che continuano a interessare la città di Napoli – argomentano i sindacalisti – e del perdurare di condizioni climatiche particolarmente gravose chiede la convocazione urgentissima di un incontro con l’Amministrazione, da tenersi necessariamente prima dell’apertura delle scuole, affinché vengano assunte preventivamente tutte le determinazioni necessarie a tutela dei bambini e del personale. È necessario evidenziare che gran parte delle nostre strutture scolastiche ed educative è costituita da edifici bassi, fortemente esposti all’irraggiamento solare per l’intero arco della giornata e, proprio per tale conformazione, particolarmente vulnerabili agli effetti delle ondate di calore e dei cambiamenti climatici. A ciò si aggiunge un elemento ancora più critico: la quasi totalità di tali strutture è priva di impianti di climatizzazione".

Da qui la richiesta di provvedimenti, considerati "prudenziali e responsabili", tra i quali, "la possibilità di posticipare l’effettivo avvio delle attività scolastiche ed educative". Nonché dello slittamento anche del "servizio di refezione scolastica, così da consentire, per il periodo strettamente necessario, l’uscita anticipata dei bambini e del personale prima delle ore più calde della giornata". Preliminare, poi, sarebbe "una ricognizione immediata e puntuale delle condizioni microclimatiche degli edifici scolastici ed educativi comunali", in modo da avere un quadro chiaro delle temperature che si avvertono nelle aule durante le lezioni, che si tengono di solito nelle ore più calde.

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