Lavori Stadio Maradona, Cosenza: “Per aprire il terzo anello cantiere tra Curva B e Distinti dall’estate”

Partono quest'estate i lavori per riaprire il terzo anello dello Stadio Diego Armando Maradona. "Inizieremo in uno dei campi dell'anello tra la Curva B e i Distinti – spiega a Fanpage.it l'assessore alle Opere Pubbliche, Edoardo Cosenza – con un prototipo per uso progettuale". In pratica saranno montati dei nuovi pannelli. I lavori proseguiranno anche a campionato in corso. Cosa si vedrà? "Gli spettatori potrebbero vedere dall’esterno dei ‘dissipatori', ossia degli schermi che serviranno a smorzare le vibrazioni". Questi meccanismi consentiranno di attutire i movimenti fatti dai tifosi quando saltano per esultare, rendendo tutta la struttura sicura e consentendone così la riapertura. "Le attuali limitazioni del terzo anello – si legge nel Documento di Indirizzo alla Progettazione (Dip) – derivano sostanzialmente da problemi riconducibili ad eccessive vibrazioni, che generano disagio percepibile dagli utenti, specie delle aree limitrofe all'impianto sportivo, soprattutto durante eventi sportivi con affluenza elevata".
Il nuovo stadio potrà ospitare 70mila spettatori
I lavori per riaprire il terzo anello dureranno nel complesso circa 2 anni. Anche se i cantieri veri e propri hanno una durata di 240 giorni, quindi meno di un anno. L'importo è di 9,6 milioni di euro. L'intervento sul terzo anello va di pari passo all'altro grande cantiere da 203 milioni di euro (50 dal Comune, 150 dalla Regione) per unire il primo e il secondo anello, che saranno allungati fino a coprire la pista di atletica. Nel complesso, alla fine, la capienza dello stadio passerà da 55mila a 70mila spettatori, molto vicina a quella dell'Olimpico di Roma o del Maracanà di Rio De Janeiro. L'obiettivo è quello di avere lo stadio pronto per gli Europei di Calcio 2032 Italia-Turchia. Napoli, infatti, si è candidata ufficialmente per ospitare una delle 5 partite italiane, probabilmente la semi-finale. A maggio è previsto l'incontro con la Uefa a Nyon per presentare il progetto definitivo, che andrà consegnato entro il 31 luglio. Ad ottobre la decisione sugli Europei a Napoli. Ma il Comune, proprietario dello Stadio, è intenzionato ad andare avanti con i lavori anche se la Uefa non dovesse dare l'ok alla candidatura. In alternativa, in Campania sono già in corso i lavori per ammodernare lo Stadio Arechi di Salerno.
I lavori per i nuovi box hospitality del Napoli
Accanto ai lavori del Comune ci sono poi quelli richiesti dal Calcio Napoli per realizzare la nuova Sala Hospitality in Tribuna d’Onore. Si tratta di uno spazio di 70 metri quadrati con accoglienza per 50 spettatori, che dovrebbe prendere il posto dell'attuale Ufficio Gare. A questa si aggiunge una nuova Sala Hospitality esterna alla sala Champions, da realizzare con prefabbricati in alluminio del tipo pergotende, e da usare in occasione degli incontri internazionali collegata alla prima al fine di ottenere la richiesta Uefa di almeno 400 metri quadrati disponibili nelle prime fasi – estendibili fino a 500 metri quadrati nella fase finale. L'attuale disponibilità è 300 metri quadrati. Nel 2020 per la gara di Champions Napoli-Barcellona del 25 febbraio si realizzò una struttura simile per 100 metri quadrati vicino alla Tribuna Nisida. Quindi, una terza Sala Hospitality, anche questa nuova, posta a quota 36 metri: servirà all'accoglienza dei parenti dei giocatori del Napoli. Si tratta di un'area da 120 metri quadrati con servizi da ricavare sotto la Tribuna Posillipo, con pavimento in legno e struttura d'acciaio provvisoria. Infine, la riqualificazione della Sala Family, di solito usata dalle mogli e dai familiari dei giocatori.