Latitante da un anno, viveva in un casolare del Casertano e faceva il pastore

Aveva lasciato Brescia ed era arrivato fino a Pietramelara, in provincia di Caserta, dove cercava lavoro come pastore. E, quando i carabinieri sono arrivati alla sua porta, incuriositi proprio dalla presenza dello sconosciuto che da qualche tempo si era stabilito in una casa di campagna nella zona periferica, non ha opposto resistenza. A finire in manette un 60enne, latitante e ricercato da oltre un anno, che dovrà espiare una pena residua di 2 anni e 10 mesi di reclusione e pagare una multa di mille euro.
L'uomo, nato in Svizzera e senza fissa dimora, era stato condannato per sostituzione di persona, falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sull'identità e per ricettazione, reati commessi nel dicembre del 2009 a Gambara, in provincia di Brescia. Le ricerche erano state avviate il 25 novembre 2024, quando l'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Brescia aveva revocato il decreto di sospensione e ripristinato l'ordine di carcerazione. L'uomo si era però sottratto all'esecuzione del provvedimento, rendendosi irreperibile.
Presumibilmente aveva subito lasciato Brescia, spostandosi in altre aree d'Italia. Fino ad arrivare al comune di poco più di 4mila abitanti dell'alto casertano, dove forse credeva che non lo avrebbero cercato. Ma la sua presenza non era passata inosservata: i carabinieri avevano infatti raccolto diverse segnalazioni riguardanti uno sconosciuto che da qualche tempo viveva da solo in una casa di campagna. I militari hanno verificato le informazioni e, dopo servizi di osservazione e controllo, hanno raggiunto il casolare dove il ricercato si era stabilito. L'uomo non ha opposto resistenza e, dopo le formalità di rito, è stato condotto nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.