L’Arco di Traiano di Benevento è entrato in restauro per la prima volta da molti anni

Sono iniziati i lavori di restauro dell'Arco di Traiano, uno dei monumenti di Benevento risalenti all'antica Roma maggiormente famosi non solo in Italia ma nel mondo. Ne ha dato notizia il sindaco sannita, Clemente Mastella, che in una nota ha spiegato che l'intervento di restauro è stato disposto dal Ministero della Cultura e che "il lavoro è commissionato e supervisionato, in tutto e per tutto, dalla Soprintendenza e naturalmente il Comune è semplice spettatore. Spettatore sì, ma interessatissimo. Non ho dubbi sul valore e sull'utilità conservativa dell'intervento, auspico tempi rapidi e la minimizzazione dei disagi per i cittadini. Su questo sollecito sensibilità, attenzione e cooperazione istituzionale", ha aggiunto ancora Mastella.
I lavori dureranno dieci mesi: le impalcature, dunque, spariranno entro marzo del 2027, nel prossimo anno. L'intervento è stato finanziato nell’ambito del Piano nazionale complementare al PNRR, e servirà sia ad approfondire lo stato di conservazione del monumento sia a contrastare i cosiddetti "fenomeni di degrado" che sono emersi finora. Tra questi, le alterazioni biologiche, ovvero i depositi dovuti agli agenti atmosferici e all’inquinamento, oltre al deterioramento di materiali utilizzati nei precedenti restauri. Inoltre, l'intervento riguarderà anche la pulitura selettiva e non invasiva delle superfici, il trattamento delle patine biologiche, il consolidamento delle parti più fragili e revisione delle vecchie integrazioni, con l’obiettivo, spiega la Sovrintendenza, "di migliorare la leggibilità dell’apparato decorativo senza alterare la struttura storica del monumento".
L'Arco di Traiano, uno dei monumenti romani meglio conservati al mondo
L'Arco di Traiano venne costruito tra il 114 al 117 dopo Cristo, nell'antica Beneventum romana. Era inoltre il varco d'accesso cittadino da cui si snodava la via Traiana, la nuova strada romana inaugurata poco prima, nel 110 dopo Cristo, per raggiungere Brindisi e da lì l'Oriente: non a caso, i rilievi rappresentano proprio le province orientali di fresca conquista da pare di Traiano, come la Dacia, la Mesopotamia, l'Arabia. Caduto l'Impero, con Benevento che divenne capitale dei Longobardi, venne inglobata nelle mura cittadine, con il nome di Porta Aurea ed ancora oggi è l'unica delle otto "porte" sannite ancora in piedi (le altre due che possono ancora vedersi, sono Porta Somma, oggi inglobata nella Rocca dei Rettori, e Port'Arsa, che invece è incastonata tra i palazzi) dopo l'abbattimento delle mura cittadine del 1713; infine, nel 1850 vennero abbattuti i palazzi sorti nei secoli al suo fianco, "liberandone" così la visuale. Oggi rappresenta, assieme al Teatro Romano e all'Obelisco di Iside, uno dei monumenti maggiormente conosciuti di Benevento: peraltro, si tratta di uno degli archi romani meglio tenuti al mondo, visti i pochissimi restauri subiti nei secoli.
![L'Arco di Traiano a Benevento. [Foto G. Cozzolino / Fanpage.it]](https://staticfanpage.akamaized.net/wp-content/uploads/sites/30/2021/07/arco-traiano-di-benevento.jpg)