Una descrizione dei ragazzi, la targa dell'automobile, almeno il modello preciso. Qualsiasi elemento, fornito anche in forma anonima, potrebbe essere prezioso per gli investigatori per risalire all'identità dei giovani che, nella notte del 21 settembre, hanno esploso sette colpi di pistola contro Gaetano Barbuto Ferraiuolo, 21enne incensurato di Sant'Antimo (Napoli), dopo una lite che sarebbe nata per motivi di viabilità, per una precedenza mancata. Il giovane, da quella notte in coma farmacologico, ha subìto l'amputazione delle gambe: i sei proiettili andati a segno gliele avevano distrutte, le ferite erano andate in cancrena.

I genitori di Gaetano, Lorenzo Barbuto Ferraiuolo e Francesca Marotta, e la fidanzata, Marianna Di Donato, si sono rivolti al consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli per chiedere aiuto e hanno lanciato il loro appello dai microfoni della trasmissione radiofonica La Radiazza, condotta da Gianni Simioli. "Mio figlio ha perso l'uso delle gambe e rischia ancora la vita – ha detto il padre di Gaetano – sconosciuti, a bordo di un Opel Astra, avrebbero iniziato più volte a colpirlo prima picchiandolo e poi sparando agli arti inferiori, non sappiamo il perché. L'amico che stava con lui e che è rimasto sostanzialmente illeso non ha ancora spiegato chiaramente le dinamiche della vicenda. Ringrazio il personale medico del Pellegrini per quello che sta facendo. Ai miei concittadini chiedo solo una cosa: aiutateci ad avere giustizia".

"Quello che è successo al povero Gaetano è roba da Far West – ha aggiunto il consigliere Borrelli – poteva succedere a chiunque. Gaetano potrebbe essere il figlio di ogni napoletano. Noi chiediamo di rompere il muro dell'omertà e garantire alla giustizia queste belve. Ancora una volta chiediamo tolleranza zero sui nostri territori". Il ragazzo era stato inizialmente ricoverato all'ospedale di Frattamaggiore, ma le sue condizioni di salute hanno reso necessario il trasferimento al Cardarelli per l'operazione chirurgica di amputazione delle gambe, attualmente è ricoverato al Pellegrini.