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Lago Patria invaso da schiuma bianca, enorme scia fino al mare: “Rischio sversamenti inquinanti”

Enorme chiazza bianca nel lago Patria di Giugliano in Campania. Chiesti i controlli dell’Arpac: “Potrebbero essere sversamenti illegali nocivi”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Lago Patria
Lago Patria

Una enorme chiazza bianca è comparsa nel Lago Patria, nella zona di Giugliano in Campania. La grande scia di schiuma biancastra è apparsa ieri mattina, sabato 17 gennaio, nel tratto che dalla foce del lago porta verso il mare. Le immagini sono state inviate al parlamentare Francesco Emilio Borrelli e al consigliere regionale Carlo Ceparano (Alleanza Verdi-Sinistra), che hanno contattato l'Arpac, l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente, per chiedere un immediato intervento. I controlli serviranno a verificare se si tratti di una sostanza inquinante.

"Rischio sversamenti nocivi"

Un cittadino ha inviato al deputato Francesco Emilio Borrelli e al consigliere regionale Carlo Ceparano un video che mostra la foce del lago Patria completamente aperta e in fase di sversamento in mare. "Nelle immagini – scrive Borrelli – si nota chiaramente, sulla cresta del corso d’acqua, la presenza di una vasta patina di schiuma biancastra, un elemento anomalo che ha fatto scattare l’allarme per un possibile caso di inquinamento. Il cittadino che ha effettuato la segnalazione teme che la schiuma possa essere riconducibile a sversamenti illegali e quindi a sostanze potenzialmente pericolose per l’ambiente e per la salute pubblica. Non è la prima volta – proseguono Borrelli e Ceparano – che la zona del lago Patria e della sua foce finiscono al centro di denunce per il grave stato di degrado ambientale e per i ripetuti sversamenti abusivi che, da anni, minacciano l’ecosistema e la sicurezza dei cittadini. Abbiamo chiesto immediatamente che vengano effettuati rilievi urgenti da parte dell’Arpac, per chiarire la natura di questa schiuma biancastra e verificare se si tratti di agenti inquinanti pericolosi per la salute umana e per l’ambiente marino".

Chiesti i controlli dell'Arpac

I tecnici dell'Arpac nei prossimi giorni effettueranno i campionamenti nel lago. "Se dovesse emergere la presenza di sostanze nocive – conclude Borrelli – è indispensabile intervenire senza perdere tempo con provvedimenti immediati di messa in sicurezza e con l’individuazione delle responsabilità. Parliamo di un’area che più volte è stata oggetto di segnalazioni per sversamenti abusivi e inquinamento grave non possiamo continuare a girarci dall’altra parte, serve un’azione decisa e definitiva per porre rimedio a una situazione ormai inaccettabile e tutelare la salute dei cittadini".

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