30 Novembre 2021
23:33

Napoli, vendetta del boss tradito dalla moglie: così è nata la faida di camorra a San Giovanni a Teduccio

La faida tra il clan Silenzio e i Formicola partì per il tradimento della moglie del boss. Prima vittima fu una donna, uccisa in strada davanti a tutti.
A cura di Nico Falco

La scissione tra il clan Silenzio e i Formicola di San Giovanni a Teduccio, legati oltre che da rapporti d'affari anche da vincoli familiari, sarebbe partita per un tradimento: si sarebbe trattato della ritorsione del boss Silenzio per punire la moglie, e la famiglia di lei, per una relazione extraconiugale. Il retroscena, raccontato da diversi collaboratori di giustizia, viene fuori dall'ordinanza che ha portato alla misura cautelare per 26 persone eseguita all'alba di oggi dalla Squadra Mobile di Napoli.

Faida di camorra, la scissione dopo il tradimento della moglie del boss

Nell'ordinanza, firmata dal gip Chiara Bardi, vengono riportate le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che hanno parlato degli equilibri tra i due clan, un tempo saldamente alleati ed entrambi con roccaforte nel "Bronx" di San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale di Napoli. I vertici delle due cosche erano legati anche da rapporti di parentela: il boss Francesco Silenzio era infatti sposato con la figlia del capoclan Ciro Formicola.

Arrestato nel dicembre 2016 e rimesso in libertà nel maggio 2018, ricostruiscono gli inquirenti, il boss Francesco Silenzio, detto "Francuccio", avrebbe riunito intorno a sé alcuni affiliati per cominciare una guerra contro i Formicola, per vendicarsi di quella famiglia in seguito al tradimento della moglie. Da quel momento il gruppo dei Silenzio aveva gradatamente allontanato i rivali dal Bronx di San Giovanni a Teduccio a suon di minacce e aggressioni, facendo di quei palazzoni il proprio quartier generale e gestendo anche l'assegnazione delle case popolari, che venivano date ai membri del clan.

Contemporaneamente, per affermarsi come gruppo criminale autonomo, il clan Silenzio avrebbe iniziato una contrapposizione anche con il clan Mazzarella, con cui era alleato quando era legato ai Formicola. Tra gli episodi menzionati nell'ordinanza c'è l'azione armata del 15 agosto 2018 contro i D'Amico-Mazzarella, che aveva portato alla risposta dei D'Amico del 29 agosto dello stesso anno, quando numerosi veicoli furono incendiati a colpi di bottiglie molotov nel Bronx.

La faida partita con l'agguato a una donna a San Giovanni a Teduccio

Il primo episodio di sangue collocabile in quella faida, secondo gli inquirenti, è stato l'agguato ad Annamaria Palmieri, conosciuta come "‘o Masculone" o "Nino d'Angelo". La donna era molto vicina alla moglie del boss Ciro Formicola e alla figlia, ovvero la moglie del boss Silenzio. Dopo la "cacciata" dei Formicola dal Bronx di San Giovanni a Teduccio, però, la Palmieri aveva continuato a frequentare quelle zone.

Una presenza che per i vertici dei Silenzio era ritenuta scomoda: sia per la sua vicinanza ai Formicola, sia perché, ha raccontato uno dei collaboratori di giustizia, il boss Francesco Silenzio temeva che si aggirasse ancora nel Bronx per studiare i suoi movimenti e per dare la "filata" ai killer del gruppo rivale, ovvero per indicare la sua posizione e fare in modo che il commando potesse ucciderlo.

Annamaria Palmieri "giustiziata" davanti a tutti nel Bronx

Annamaria Palmieri fu uccisa il 22 gennaio 2018 nel Bronx, per quell'omicidio sono indagati Francesco Silenzio, Alfonso Silenzio, Demetrio Morra e Vincenzo Marigliano, che avrebbero agito con altre persone non ancora identificate (il gip ha applicato la misura cautelare per questa vicenda solo per Francesco Silenzio). La scena, così come è stata raccontata da un collaboratore di giustizia, mostra il completo controllo che aveva il clan nel Bronx, tanto da "giustiziare" una donna in strada, davanti a tutti.

La donna sarebbe stata trascinata per un braccio dal boss Silenzio, che l'avrebbe fatta inginocchiare e, dopo aver detto che a San Giovanni a Teduccio comandava lui, le avrebbe sparato un colpo al petto, dicendole "porta questo a quelli là", intendendo quindi che quello fosse un messaggio verso il clan Formicola. La donna sarebbe stata colpita da un secondo colpo al torace, poi la pistola si sarebbe inceppata e lei si si sarebbe alzata cercando di allontanarsi; a quel punto sarebbe però stata raggiunta da un terzo colpo, alla testa, che l'avrebbe fatta cadere, e da altri due, sempre al capo, che l'avrebbero uccisa.

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