La storia dell’isolotto di Punta Pennata, interessato da una frana dopo il terremoto di oggi ai Campi Flegrei

Il forte terremoto che si è registrato oggi, lunedì 30 giugno, nei Campi Flegrei, contraddistinto da una scossa di magnitudo 4.6, è il più intenso degli ultimi 40 anni (insieme a quello avvenuto il 13 marzo 2025, di pari intensità). L'evento sismico, che ha avuto come epicentro Bacoli, ha provocato qualche danno proprio nella cittadina della fascia costiera: in seguito alla scossa, un costone dell'isolotto di Punta Pennata – di fronte alla nota spiaggia dello Schiacchetiello – è crollato. Se bacolesi e, in generale, flegrei conoscono da decenni Punta Pennata – una delle insenature più suggestive della zona – l'evento sismico odierno ha invece fatto conoscere, in circostanze purtroppo non liete, l'area anche al resto d'Italia. Ma qual è la sua storia?
Punta Pennata, diventata un'isola dopo un maremoto
Dell'esistenza di Punta Pennata, o almeno della denominazione Pennata, si hanno notizie già nel IV secolo dopo Cristo, grazie a un documento firmato addirittura dall'imperatore Costantino. I numerosi ruderi di epoca romana – molti dei quali fagocitati dalla vegetazioni, altri sommersi dal mare, pochi ancora visibili sull'isola – testimoniano che l'isola era urbanizzata nei tempi in cui Miseno era un fiorente porto dell'Impero (il Porto Giulio) e, probabilmente, ospitava proprio il comando delle legioni. Sarebbe più corretto, però, definire Punta Pennata una penisola, visto che, almeno al tempo dei romani, e fino a tempi abbastanza recenti, l'isolotto era attaccato alla terraferma; lo status di isola, infatti, è arrivato soltanto il 4 novembre del 1967, quando un maremoto – forse conseguente proprio a un forte terremoto – fece crollare il lembo di terra attaccato alla costa.
Particolarmente interessanti sono, poi, le cavità che attraversano l'isolotto di Punta Pennata: la Grotta del Corallo e la Grotta di Nerone, probabilmente utilizzate in epoca romana per far defluire le acque ed evitare così l'affondamento del Porto Giulio.
Ulisse a Punta Pennata, l'isolotto nella leggenda
Come tanti luoghi dei Campi Flegrei, anche l'isolotto di Punta Pennata è legato al mito e alla leggenda. Uno di queste, infatti, vuole che sulle coste di Punta Pennata sia approdato persino Ulisse, incantato dalla bellezza dei Campi Flegrei. Per restare in tema con l'Odissea, l'isolotto di Punta Pennata non è distante dal Lago d'Averno, luogo in cui Omero colloca la porta di accesso agli Inferi, in cui Ulisse discende per incontrare l'ombra dell'indovino Tiresia e conoscere il suo futuro.
L'isolotto di Punta Pennata è in vendita all'asta
All'inizio dell'anno, l'isolotto di Punta Pennata è stato messo all'asta: è possibile, infatti, trovarlo nel catalogo di Sotheby's. La notissima casa d'aste, a proposito dell'isolotto, scrive: "L'isola di Punta Pennata, immersa nelle acque cristalline di Bacoli, rappresenta una gemma storica e naturale. Un tempo connessa alla terraferma, ha assunto il suo attuale status di isola nel 1966 a seguito di una poderosa mareggiata. Circondata da una lussureggiante vegetazione mediterranea e da reperti romani, offre un rifugio affascinante e unico nel suo genere. Al suo centro, una villa allo stato grezzo, completa di una spaziosa dépendance, si pone quale opportunità ideale per essere trasformata in un raffinata proprietà. Con una vista mozzafiato e la pittoresca presenza del vicino Schiacchetiello, Punta Pennata si configura come un'opportunità unica ed esclusiva per un investimento di prestigio".
Il Comune di Bacoli, però, vorrebbe entrare in possesso dell'isolotto e, così, metterlo nella disponibilità della cittadinanza. A proposito di Punta Pennata, il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione ha dichiarato: "È un pezzo della nostra storia. Faremo di tutto per consegnarlo al popolo di Bacoli. Ed all’Italia tutta. Vogliamo che l’Isolotto di Pennata diventi patrimonio pubblico. Una riserva naturale, circondata dal mare: da vivere tutelando la flora e la fauna".