La situazione di sabato 27 marzo sul Coronavirus in Campania

Sembra diminuire, anche se in maniera ancora troppo lenta, la curva del contagio da Coronavirus in Campania. I dati dell’ultimo bollettino dell’Unità di Crisi della Protezione Civile regionale parlano infatti di 1.947 nuovi casi di contagio, a fronte di 18.599 tamponi molecolari analizzati: un tasso di positività – vale a dire il rapporto tra tamponi positivi su quelli analizzati – che si attesta al 10,46%.
I dati sull’andamento della pandemia in Campania, come detto, parlano quindi di un leggero calo: la regione, però, rimarrà in zona rossa almeno fino alla prima settimana di aprile, fino quindi a dopo Pasqua, nonostante allo stato attuale abbia numeri da zona arancione: l’Rt, l’indice di contagio, ad esempio, secondo il report settimanale dell’Iss, è sceso a 1,05, rispetto all’1,65 della settimana precedente. Anche secondo la proiezione di Agenas sugli infetti, ovvero la stima dell’andamento dei contagi a 7 giorni, si comincia ad intravedere un calo della curva del contagio, così come sono positivi anche i dati relativi al tasso di positività: se questi fattori positivi saranno confermati anche la prossima settimana, accompagnati da un calo sempre costante dei contagi, la Campania dovrebbe ritornare in zona arancione a partire, come detto, dalla settimana dopo Pasqua.
Ma quindi perché la Campania resta in zona rossa? A preoccupare maggiormente è il tasso di occupazione dei posti letto negli ospedali, soprattutto quelli dei reparti di terapia intensiva e sub-intensiva, che con l’aumentare dei contagi a cui si è assistito nelle scorse settimane, si sono saturati. C’è ancora bisogno delle massime restrizioni per far diminuire ulteriormente i contagi e, di conseguenza, allentare la pressione sugli ospedali. In Campania prosegue anche la campagna di vaccinazione contro il Coronavirus: secondo gli ultimi dati diffusi dalla Regione, sono state vaccinate 740.657 persone; 506.658 persone hanno ricevuto la prima dose, mentre 233.999 anche al seconda.