Ieri, domenica 15 novembre, la Campania ha vissuto il primo giorno in zona rossa, dopo la decisione del Governo di inserire la regione – che era stata dichiarata inizialmente zona gialla – nella fascia con il rischio più alto in questa seconda ondata della pandemia da Coronavirus. La città, dal lungomare al Vomero, passando per il centro storico, luoghi che ancora nella serata di sabato hanno fatto registrare numerosi assembramenti, è invece apparsa deserta ieri, fatta eccezione per piazza Mercato che, intorno alle ore 12, in pieno giorno, si è trasformata in un campa da calcetto, con tanto di porte, per permettere a un gruppo di ragazzini di disputare una partita vera e propria, a cui era presente anche il pubblico. Se si eccettua l'episodio di piazza Mercato, però, come detto la città ha rispettato i divieti imposti dalla zona rossa.

Intanto, nelle ultime 24 ore, in Campania si sono registrati 3.771 nuovi casi di Coronavirus, emersi dall'analisi di 24.948 tamponi. Con i 35 decessi che emergono dall'ultimo bollettino dell'Unità di Crisi, purtroppo, la Campania supera anche la quota delle mille persone decedute (1.029 per la precisione) dall'inizio della pandemia, mentre si è abbondantemente superata la quota dei 100mila positivi in totale da febbraio ad oggi.

L'intervento di De Luca da Fazio

Mentre la regione affrontava il suo primo giorno in zona rossa, il governatore campano Vincenzo De Luca, nella serata di ieri, è stato ancora una volta ospite di Fabio Fazio a "Che tempo che fa", trasmissione della domenica di Rai Tre. "In zona rossa dopo le immagini intollerabili del Lungomare della scorsa settimana. Nel giro di 72 ore siamo passati da zona gialla a zona rossa. Al ministero o non avevano letto i dati o davanti allo sciacallaggio politico hanno fatto questa scelta" ha detto il presidente della Giunta regionale campana nel corso del suo intervento.