video suggerito
video suggerito
Mare Fuori 4

“La serie tv non c’entra niente con la realtà: vi racconto il vero Mare Fuori”

Un’infanzia complessa che la porta a varcare i cancelli dell’Ipm di Nisida a 14 anni, fino ad arrivare alla Casa Circondariale di Pozzuoli. È la storia di Dragana, 27 anni. E fortunatamente non finisce qui.
A cura di Luca Leva
889 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Un’infanzia complessa che la porta a varcare i cancelli dell’Ipm di Nisida già a 14 anni. Li ci resta un anno, per rimbalzare poi tra varie comunità per minori, fino ad arrivare alla Casa Circondariale femminile di Pozzuoli.

È la storia di Dragana, 27 anni, e fortunatamente non finisce qui. Dragana è una di quelle che ce l’hanno fatta, oggi è una donna libera e consapevole e  lavora in una cooperativa da cui è nato il Progetto Puteoli Sacra, una realtà che offre un’opportunità di integrazione lavorativa e sociale a giovani e donne che hanno terminato, o stanno per terminare, periodi di riabilitazione presso l’Istituto Penitenziario per minori di Nisida e la Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli.

Lei il "Mare Fuori" l'ha trovato ma, come racconta:

Non è stato semplice, lo Stato ti abbandona, sia dentro che fuori il carcere. La verità è che bisogna imparare a salvarsi un po' da soli e bisogna imparare ad accogliere il sostegno di quelle poche brave persone che ci tendono una mano. Perchè ci sono.

Lo strepitoso successo della serie teen Rai-Netflix "Mare Fuori" sembra non lasciare spazio a critiche o valutazioni di merito sui messaggi che passano una volta entrati nel "magico" mondo della serie.

Magico, si, perché come ci spiega Dragana:

Quello che si vede nella serie non ha nulla a che fare con la realtà e fa una certa impressione vedere turisti in giro per la città alla ricerca dell'Ipm o, peggio ancora, vedere ragazzini napoletani che quasi desiderano trascorrere una settimana a Nisida dopo aver visto la serie.
Quello è un luogo di sofferenza, che ti segna e ti peggiora.

Io a Nisida non ho ricordi belli.

E sull'utilità di aver trascorso un anno della propria vita in un carcere minorile Dragana non ha dubbi. «Certo che mi è servito, mi è servito solo a capire che non voglio più metterci piede in carcere».

889 CONDIVISIONI
119 contenuti su questa storia
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views