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“La pista ciclabile di Fuorigrotta è il far west, scooter e auto parcheggiate”, la lettera dei ciclisti alle Istituzioni

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta che l’associazione Napoli Pedala e la comunità dei ciclisti napoletani hanno rivolto alle Istituzioni, per chiedere controlli e messa in sicurezza della pista ciclabile di Fuorigrotta.
Le auto sulla pista ciclabile a Fuorigrotta
Le auto sulla pista ciclabile a Fuorigrotta

Il tratto della pista ciclabile è stato appena aperto, i ciclisti hanno cominciato a usarlo per raggiungere il centro di Napoli dal quartiere Fuorigrotta, ma ben presto hanno dovuto fare i conti con gli usi "alternativi" che, in alcune zone, diventano una triste consuetudine: scooter che sfrecciano, automobili parcheggiate. È quello che racconta l'associazione Napoli Pedala, in una lettera aperta inviata a Fanpage.it e indirizzata al sindaco Gaetano Manfredi, all'amministrazione comunale, al presidente della Regione Roberto Fico e al comandante della Polizia Locale Ciro Esposito. Di seguito, il testo della lettera:

Da pochissimi giorni è stata finalmente aperta la pista ciclabile di Via Giulio Cesare, tassello fondamentale per il collegamento con l'ingresso della Galleria Quattro Giornate. Parliamo di un'opera attesa per anni, segnata da cantieri infiniti, disagi alla circolazione, revisioni del progetto in corso d’opera, costi di realizzazione notevolmente aumentati e il totale taglio di alcuni nodi di collegamento strategici. Il tutto avvenuto nella più totale assenza di comunicazione alla cittadinanza e senza alcun confronto con chi quella strada la vive ogni giorno su due ruote.

Nonostante l'evidente precarietà dell'infrastruttura, centinaia di persone hanno iniziato subito a usarla: la fame di mobilità alternativa a Napoli è enorme. Qual è stato però il risultato dei primi giorni di apertura? Il far west. La nuova pista di Via Giulio Cesare e l'ingresso della Galleria Quattro Giornate sono diventati un parcheggio a cielo aperto e un'autostrada contromano:

● Auto e scooter in sosta selvaggia occupano perennemente la corsia ciclabile, costringendo chi pedala a continue gimkane tra le auto o a scendere dalla sella in mezzo al traffico ad alto scorrimento.

● Motorini sfrecciano contromano a tutte le ore lungo la corsia riservata. Per noi che ci spostiamo in bici la domanda non è più "se" qualcuno si farà male, ma purtroppo "quando" accadrà. Gli stessi agenti della Polizia Locale, da noi interpellati ufficiosamente sul posto, ci hanno suggerito di inoltrare esposti via PEC con foto e video per sollecitare i controlli. Ma è accettabile che la sicurezza dei cittadini debba dipendere dalle denunce dei singoli anziché da una pianificazione pubblica e da controlli sistematici? Pedalare a Napoli non può essere un atto di coraggio o una roulette russa. Per questo motivo, chiediamo pubblicamente e con estrema urgenza all'Amministrazione Comunale e al Comando della Polizia Locale:

1. Un presidio fisso e costante dei Vigili Urbani nelle ore diurne e di punta lungo Via Giulio Cesare e all'imbocco della Galleria Quattro Giornate, per sanzionare le infrazioni e rimuovere le auto d'intralcio.

2. Un tavolo d'incontro urgente tra il Comune, la Polizia Locale e le associazioni dei ciclisti per definire gli interventi immediati di messa in sicurezza del percorso. Napoli dichiara di volere transizione ecologica e mobilità sostenibile, ma senza tutela e rispetto delle regole di base, queste rimangono solo parole su carta. Non aspettiamo che ci scappi la tragedia per intervenire.

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