Italo Ferraro investito e morto a Napoli: scrittore e professore universitario, autore di libri sulla città

L'architetto Italo Ferraro, morto oggi dopo essere stato investito da uno scooter al Corso Vittorio Emanuele, era un grande cultore di Napoli. Amava la città, sulla quale nella sua lunga carriera ha scritto tantissimi libri, raccontandone la storia, gli scorci, la tradizione dei quartieri. Le sue opere sono dei piccoli capolavori illustrati, realizzati dalla casa editrice Clean, una miniera di documenti, tavole e raccolte fotografiche. Ferraro, professore associato universitario di Progettazione ed ex assistente di Luigi Cosenza, il grande ingegnere e urbanista napoletano, è morto questa mattina, martedì 24 marzo, dopo essere stato investito da uno scooter al Corso Vittorio Emanuele, alle 19,15. L'impatto è stato molto violento e le condizioni dello studioso ferito sono apparse subito critiche. Dopo essere stato portato all'Ospedale Pellegrini, è deceduto questa mattina alle 5.
L'assessore Cosenza: "Notevole storico, grave perdita"
Ferraro era anche molto impegnato nell'associazionismo civico, per valorizzare la città e migliorarne la sicurezza. "Un notevolissimo storico – lo ricorda addolorato l'assessore Edoardo Cosenza, responsabile di Opere Pubbliche e infrastrutture – ho tutti i suoi volumi che ho spesso studiato". Mentre Ciro Guida, vicepresidente della III Municipalità, aggiunge: "Una persona molto colta. e affettuosa. Aveva scritto tantissimi libri sui quartieri di Napoli. Ne ha fatto uno bellissimo sul quartiere Stella e ne stava finendo un altro su San Giovanni a Teduccio. Napoli perde una pietra preziosa nel suo scrigno".
Ferraro, nella sua lunga carriera, è stato membro della “Segreteria Nazionale per il coordinamento delle ricerche CNR”. Direttore di ricerche finanziate dal CNR. Consulente dell’Ufficio Urbanistico del Comune di Napoli per il piano regolatore generale, settore “classificazione tipologica”. Ha organizzato e diretto la IV sessione del SIAC seminario internazionale di architettura contemporanea. Ha partecipato con lavori di ricerca su Napoli alla XV e XVI Edizione della Triennale di Milano, alla Fiera del Levante di Bari, all’EXPO di Siviglia. Ha pubblicato articoli su riviste specializzate, “Casabella”, “Lotus”, “Edilizia Popolare”, “Op.cit.”. Tra le sue tante opere, i volumi illustrati su "Napoli. Atlante della città storica", divisi per quartieri. Una collezione imperdibile per chi vuole conoscere veramente la città.
La scomparsa del professor Ferraro è un grave lutto per la città di Napoli. Le associazioni culturali e civiche ne piangono la scomparsa e hanno chiesto alle istituzioni di intervenire per migliorare la sicurezza delle strade del centro, a cominciare dal Corso Vittorio Emanuele e da via Salvator Rosa, installando i dissuasori rialzati e mettendo le telecamere. Ferraro è la terza vittima della strada in due giorni a Napoli. Domenica sera, allo stesso orario, due donne sono state investite e uccisi in Corso Garibaldi da un'auto che procedeva a velocità elevata, condotta da un 34enne ubriaco.