Innocente perde l’occhio durante una stesa a Pianura: due fermati, erano tornati a scusarsi con la vittima

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A cura di Nico Falco
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I due giovani hanno confessato, hanno 23 e 25 anni; per entrambi è stato disposto il carcere. Non hanno voluto fornire informazioni sul movente.

Ha perso l'occhio l'uomo ferito per errore durante una stesa di camorra a Pianura, periferia Ovest di Napoli. Per quell'episodio sono stati sottoposti a fermo due giovani, di 23 e 25 anni: sarebbero stati loro ad aprire il fuoco tra i palazzi, centrando anche il 59enne alla testa; alla loro identità sono arrivati gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Napoli, il provvedimento era stato emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia sei giorni dopo ed è stato ora convalidato dal gip: le accuse sono di lesioni personali e uso di armi aggravanti dalle modalità mafiose, per entrambi è stato disposto il carcere.

L'episodio risale al mattino dello scorso 10 ottobre; poche ore prima c'era stata una stesa in via vicinale Sant'Aniello e non si esclude che tra i due episodi possa esserci un collegamento. L'uomo colpito per errore, un 59enne di origini peruviane, ha raccontato ai poliziotti di essere stato ferito in via Arnaldi: mentre camminava ha sentito l'esplosione di colpi d'arma da fuoco, ha visto due giovani in scooter e subito dopo ha sentito il rumore di un altro sparo e, nello stesso istante, ha avvertito bruciore al viso, vista annebbiata e una copiosa perdita di sangue.

Le indagini sono state svolte dalla Squadra Mobile e dal commissariato di Pianura e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (sostituto procuratore Prisco). Secondo le ricostruzioni degli inquirenti si sarebbe trattato di una "stesa", quindi di un'azione a scopo intimidatorio per affermare la propria superiorità in una zona, e il 59enne si sarebbe trovato sulla traiettoria di uno dei proiettili esplosi; la vicenda è verosimilmente riconducibile allo scontro tra due gruppi malavitosi del quartiere Pianura. I due giovani, identificati anche grazie alle videocamere di sorveglianza, hanno confessato. I due sarebbero anche tornati indietro per scusarsi con la vittima ma, davanti agli inquirenti, dopo avere ammesso di essere stati loro a sparare, non hanno voluto fornire informazioni sul movente.

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