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Incinta di 2 mesi picchiata a calci dal compagno: le brucia i vestiti e li lancia incendiando l’auto del vicino

Arrestato 34enne a Gragnano per maltrattamenti, minaccia aggravata e danneggiamento: aveva assalito la compagna incinta di 2 mesi.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Prende a calci la compagna incinta di appena 2 mesi, la minaccia con un coltello, le incendia i vestiti e li getta dal balcone bruciando l'auto di un vicino parcheggiata in strada. Attimi di terrore ieri sera a Gragnano, in provincia di Napoli, dove un uomo di 34 anni alla fine è stato arrestato dai carabinieri e denunciato per maltrattamenti e minaccia aggravata nei confronti della compagna coetanea e danneggiamento seguito da incendio dell'auto in strada.

Incinta di 2 mesi picchiata dal compagno a Gragnano

Ancora da chiarire la dinamica di quanto accaduto. Mentre i militari dell'Arma stanno cercando di ricostruire i minuti concitati vissuti dalla donna, vittima suo malgrado di una notte di terrore. Una relazione tossica, secondo le prime ricostruzioni, che sarebbe andata avanti nei mesi nonostante insulti e violenze. L'ultimo atto nella serata di ieri, mercoledì 11 marzo. Il compagno si sarebbe opposto alla volontà della donna di andare via e di chiudere la storia. La violenza si sarebbe scatenata attorno all'una di notte. La vittima sarebbe stata messa con le spalle al muro, sotto una scarica di calci, minacciata con un coltello da macellaio. Una mano stretta al collo, sotto la minaccia di un coltello, puntato dritto in faccia.

Vestiti bruciati e lanciati sull'auto di un vicino

Sarebbe quindi stata sbattuta fuori casa ancora in pigiama e ciabatte. Il compagno, in un ulteriore scatto d'ira, avrebbe afferrato i vestiti della donna e li avrebbe incendiati, lanciandoli dalla finestra, assieme alla valigia. Una palla di fuoco che è precipitata di sotto in strada, andando a colpire l'auto di uno sfortunato vicino, del tutto estraneo alla vicenda. In pochi minuti, la vettura è stata divorata dalle fiamme, ridotta ad una carcassa. Alla fine ne è rimasto solo lo scheletro annerito. A quel punto, intervengono i carabinieri, allertati da una segnalazione al 112. I militati della stazione di Gragnano arrivano in pochi minuti e per il 34enne scattano le manette. La donna non avrebbe riportato lesioni.

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