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In auto con la pistola sotto il sedile, scoperto dal cane Rio dei carabinieri ad Ercolano

Un 54enne è stato arrestato ad Ercolano (Napoli) per detenzione di arma clandestina: aveva un revolver nascosto sotto il sedile, trovato dal fiuto del cane del Nucleo Cinofili.
A cura di Nico Falco
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La pistola rinvenuta dai carabinieri ad Ercolano (Napoli)
La pistola rinvenuta dai carabinieri ad Ercolano (Napoli)

Documenti personali in regola, anche quelli dell'automobile: tutto sembrava in ordine. Nota stonata, che ha impedito che quel controllo finisse lì, il fiuto del cane Rio, del Nucleo Cinofili dei carabinieri: si è piazzato davanti alla portiera, segno che aveva trovato qualcosa. E la perquisizione ha portato alla conferma dei sospetti: sotto il sedile c'era un revolver calibro 38, matricola abrasa e sei proiettili nel tamburo. Il ritrovamento ad Ercolano, in provincia di Napoli, a finire in manette il 54enne Antonio Borrelli, della zona, che ora dovrà rispondere di detenzione di arma clandestina.

L'uomo, della zona e già noto alle forze dell'ordine, è incappato in un servizio straordinario sul territorio condotto dai carabinieri della Compagnia di Torre del Greco col supporto del Nucleo Cinofili. Era a bordo di una Smart, è stato fermato per un controllo. Prima l'identificazione personale, come da prassi, quindi gli accertamenti sull'automobile. Mentre i militari effettuavano le verifiche sulle generalità e sul veicolo, il cane Rio, addestrato a riconoscere e a segnalare la polvere da sparo e l'olio usato per lubrificare le armi, stava facendo i "suoi" accertamenti: stava passeggiando intorno alla Smart e, arrivato in corrispondenza della portiera del lato passeggero, ha "puntato" qualcosa all'interno dell'abitacolo e si è seduto.

I militari hanno effettuato la perquisizione del veicolo e, sotto il sedile, hanno trovato un involucro. All'interno, la pistola calibro 38 completa di munizioni e, accanto un altro involucro con ulteriori 4 proiettili. Borrelli è stato accompagnato in carcere, in stato di arresto e in attesa di giudizio. L'arma è stata sequestrata e verrà sottoposta ad accertamenti balistici per ricostruirne la provenienza e accertare l'eventuale utilizzo in fatti di sangue.

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