Il Liceo “De Liguori” di Acerra devastato durante l’occupazione, il preside: “Ucciso anche il pesciolino nell’acquario”

Immagine
Ad occupazione conclusa, il personale ha trovato la scuola devastata. “Alcuni genitori sono pronti a pagare i danni” ha dichiarato il preside del Liceo Alfonso Maria de Liguori di Acerra.

Come molti istituti scolastici di Napoli e provincia, anche il Liceo Alfonso Maria de Liguori di Acerra, nella mattinata di martedì 3 novembre, è stato occupato dagli studenti in protesta contro il carovita e le guerre in corso. Nell'istituto acerrano, però, l'occupazione si è conclusa con la devastazione della scuola: arredi a soqquadro, suppellettili distrutte, un radiatore dell'impianto di riscaldamento sradicato e perfino un pesciolino sistemato nell'acquario ucciso a colpi di ramazza.

Come ha raccontato il preside dell'istituto, Giovanni La Montagna, l'occupazione sarebbe partita nella mattinata di martedì, quando alcuni studenti della scuola hanno impedito l'accesso del personale. L'occupazione si sarebbe presto allargata anche ad altri studenti esterni, per poi concludersi nel tardo pomeriggio con la devastazione dell'istituto. "Tutta la comunità scolastica è sconvolta per l'accaduto" ha detto il preside La Montagna, che ha poi raccontato: "Nel pomeriggio mi sono arrivati alcuni video che mostravano la devastazione della scuola, quindi ho nuovamente allertato le forze dell'ordine, e quando gli agenti sono arrivati, i ragazzi rimasti all'interno hanno comunicato di aver concluso la loro esperienza. Siamo entrati, ed abbiamo trovato la scuola messa a soqquadro. Mi si è stretto il cuore".

"Ora aspetto le dimissioni del rappresentante d'Istituto che era presente e che si è reso responsabile anche dell'uccisione del pesciolino come si vede in uno dei video, perché è impensabile che possa rappresentare una comunità di 1.300 studenti, la maggioranza dei quali lontana da quanto accaduto" ha dichiarato ancora il dirigente scolastico, che ha raccontato anche come i genitori di alcuni degli studenti coinvolti nell'occupazione si siano già resi disponibili a pagare i danni.

Su quanto accaduto è intervenuto anche il sindaco di Acerra, Tito d'Errico, che ha dichiarato: "Non è ammissibile turbare l'ordinaria attività scolastica attraverso comportamenti indecorosi. La scuola è innanzitutto casa dei ragazzi e non si può in alcun modo distruggere la propria casa". Il primo cittadino ha poi detto: "Quanto accaduto, che condanniamo fermamente, deve avere risposte diversificate. Occorre continuare in maniera ancora più decisa sull'aspetto educativo e formativo perché bisogna far comprendere ai ragazzi che non è ammissibile turbare l'ordinaria attività scolastica attraverso comportamenti indecorosi".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views