Proiettile consegnato a don Patriciello durante la messa: condannato a 3 anni Vittorio De Luca
È arrivata la sentenza di primo grado per Vittorio De Luca, l'uomo che nel settembre del 2025 entrò nella chiesa del Parco Verde di Caivano durante la messa e consegno una busta contenente un proiettile al suo parroco, padre Maurizio Patriciello, già sotto scorta per la sua attività anticamorra. Il Tribunale di Napoli Nord ha condannato De Luca a una pena di 3 anni e 15 giorni di reclusione: l'accusa per l'uomo, 76 anni, è quella di stalking, per la quale i giudici di Napoli Nord hanno riconosciuto anche l'aggravante del metodo mafioso. De Luca è stato riconosciuto capace di intendere e di volere; i suoi legali, però, hanno già annunciato ricorso in Appello.
Vittorio De Luca è già noto alle forze dell'ordine poiché, un anno prima dell'accaduto, era stato sorpreso, sempre in chiesa, in possesso di un coltello. Domenica 28 settembre 2025, De Luca entrò nella chiesa di San Paolo Apostolo al Parco Verde e consegnò a don Maurizio Patriciello, che in quel momento stava celebrando la Santa Messa sull'altare, una busta contenente un proiettile calibro 9×21. De Luca venne fermato contestualmente dai carabinieri della compagnia di Caivano e condotto subito in caserma. Dopo l'episodio, il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto di Napoli Michele di Bari, aveva deciso di rafforzare la scorta al parroco di Caivano.