I papiri carbonizzati a Ercolano dall’eruzione del Vesuvio “letti” senza neppure aprirli

Immagine
Il papiro PHerc1667 "decifrato"
Decifrati i papiri carbonizzati di duemila anni fa travolti dall’eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo. Si tratta di frammenti del filosofo Filodemo di Gadara.

Hanno quasi duemila anni, sono stati carbonizzati dall'eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo e sono praticamente quasi intoccabili. Eppure, la tecnologia ha fatto sì che i papiri ritrovati nell'antica Ercolano potessero essere letti, senza neppure aprirli. Si tratta di papiri redatti in greco e ritrovati nell'omonima Villa dei Papiri, così chiamata proprio per l'enorme quantità di scritti conservati nella biblioteca di quella che fu la villa costruita da Lucio Calpurnio Pisone Cesonino, suocero di Giulio Cesare, e di proprietà poi dei familiari fino a quel fatidico 79 dopo Cristo, quando venne sommersa da una colata di fango e detriti durante l'eruzione del Vesuvio. Nella villa venne ospitato Filodemo di Gadara, filosofo greco esponente dell'epicureismo originario della Giordania e grande amico di Pisone, che vi lasciò infatti tantissimi papiri contenenti le sue opere e scritti circa un secolo e mezzo prima dell'eruzione.

Per "leggere" i papiri senza aprirli, è stata necessario utilizzare tecniche altamente all'avanguardia nell'ambito del progetto internazionale Vesuvius Challenge, promosso dall'Università del Kentucky nel 2023 e ancora oggi in corso, che si è avvalso della collaborazione dell'Università Federico II di Napoli e dell'European Synchrotron Radiation Facility di Grenoble, in Francia. Grazie ad un acceleratore di particelle e un sincrotrone, gli esperti hanno prodotto immagini tridimensionali dettagliatissime dei papiri, riuscendo a generare 300 terabyte di dati per ciascun rotolo, "il più grande archivio di questo tipo mai realizzato". Secondo Brent Seales, cofondatore del Vesuvius Challenge e docente di Heritage Science all'Università del Kentucky, "anche il software di elaborazione ha compiuto enormi progressi negli ultimi due anni, rendendo possibile una lettura sempre più accurata dei testi antichi".

Nei passaggi già elaborati dal greco, è possibile leggere già alcuni frammenti in greco antico di Filodemo, ovvero:

«…indagheremo qualcosa, ma non riusciremo a comprenderla se, in qualche modo, ci allontaneremo da noi stessi e dalla nostra stessa natura…»

«Dopo esserci impegnati fino al limite estremo nella ricerca e nello studio… possedendo la medesima saggezza pratica…»

«…poiché questi sono i beni per noi, anche dai mali opposti non potrà derivare alcun bene — tanto meno qualcosa di bello — né alcun male — tanto meno qualcosa di brutto — né la felicità…»

I "segreti" di Villa dei Papiri, dunque, continuano ad essere svelati. E ora che anche il papiro PHer1667 inizia a rivelare il suo contenuto, c'è grande curiosità su cosa riserveranno i prossimi manoscritti antichi che, dopo quasi duemila anni, stanno lentamente tornando alla luce.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views