Trasporto pubblico a Napoli

I bus di Napoli escono sporchi dall’autolavaggio dell’Anm: ora il Comune vuole mandare gli ispettori

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Dossier in commissione Mobilità sulla pulizia dei bus Anm al deposito di via delle Puglie. Esposito (Pd): “I bus escono sporchi dopo il lavaggio, ora verifiche”

Gli autobus di Napoli escono sporchi e opachi dall'autolavaggio. Nel mirino, le pulizie dei pullman che vengono effettuate al rientro dal servizio nel deposito di via Nazionale delle Puglie. Nonostante i riflettori sulla commessa si siano accesi da vari mesi, la situazione non sembra trovare soluzione. Per Anm la colpa sarebbe del calcare nell'acqua. Ma c'è chi fa notare che all'uscita dal deposito i mezzi rechino ancora residui di sporco. Nonostante l'annuncio dell'installazione di un decalcificatore, ad ogni modo, la situazione non sembra migliorare. Il tema, sollevato in commissione Mobilità, a distanza di mesi è irrisolto e il presidente Aniello Esposito (Pd) adesso chiede di inviare gli ispettori e prepara un esposto alla Corte dei Conti per possibile danno erariale.

"Bus sporchi dopo il lavaggio": chiesti gli ispettori

In una nota, inviata questa mattina, giovedì 17 settembre, al sindaco Gaetano Manfredi, all’Assessore alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza, all’Amministratore Unico di Anm Francesco Favo e al Direttore Centrale Operativa Anm, Massimo Simeoli, Esposito denuncia le "persistenti criticità nella pulizia degli autobus e del deposito di via Nazionale delle Puglie". Il consigliere si dice "profondamente preoccupato per il perdurare della situazione". Esposito punta il dito sulle "criticità relative alla pulizia degli autobus provenienti dal deposito di Via Nazionale delle Puglie e alle condizioni igieniche dello stesso deposito. Nonostante gli impegni assunti nel corso della Commissione Consiliare Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del 24 giugno 2026 – sottolinea – continuano ad essere riscontrate condizioni incompatibili con gli standard qualitativi che una grande azienda di trasporto pubblico dovrebbe garantire".

Secondo il dossier raccolto, corredato da segnalazioni e fotografie, numerosi autobus continuerebbero ad uscire dal deposito con "vetri opacizzati dal calcare, evidenti residui di sporco e condizioni generali di pulizia che mortificano l'immagine del trasporto pubblico cittadino", scrive il consigliere. "Analogamente, il deposito presenta ancora condizioni igieniche e di decoro profondamente insoddisfacenti".

Da qui, la richiesta ad Anm di "svolgere controlli rigorosi, continui, puntuali e documentati sulla società affidataria del servizio di pulizia, verificando l'effettiva esecuzione delle prestazioni previste dal capitolato ed applicando, ove necessario, contestazioni e penali" e di "una verifica ispettiva urgente presso il deposito di Via Nazionale delle Puglie, una relazione sugli interventi adottati e la documentazione relativa ai controlli effettuati".

Esposto alla Corte dei Conti

Riflettori puntati, quindi, sul servizio di pulizia, che "viene finanziato con risorse pubbliche – si legge nel documento – I cittadini contribuiscono economicamente alla copertura dei costi del servizio e hanno diritto a prestazioni adeguate rispetto alle somme impegnate. Se le attività di pulizia risultano inadeguate e gli autobus continuano a circolare in condizioni indecorose, appare inevitabile interrogarsi sulla corrispondenza tra le somme corrisposte nell'ambito dell'appalto e la qualità delle prestazioni rese. In tali circostanze vi è il rischio di determinare uno spreco di denaro pubblico. Qualora venissero corrisposti compensi per servizi non eseguiti o eseguiti in modo difforme rispetto alle prescrizioni contrattuali, potrebbero emergere profili suscettibili di approfondimento sotto il profilo del possibile danno erariale. Ove tali criticità dovessero permanere, la questione potrebbe meritare l'attenzione della Corte dei Conti". "La città – conclude – visitata annualmente da milioni di turisti, è protagonista di un grande rilancio grazie a questa Amministrazione che con sforzi, sacrifici, professionalità ed impegno ha raggiunto grandi traguardi, spendendo soldi pubblici, soldi dei contribuenti Napoletani. Se si paga un servizio, questo servizio deve essere svolto a regola d’arte".

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