Il fumo, la cenere e l'odore acre del fumo stanno avviluppando mezza Napoli a causa di un vasto incendio che si è sviluppato questo pomeriggio sulla collina dei Camaldoli. Il fumo e la cenere sono visibili su gran parte della città, mentre il fumo sta rendendo l'aria irrespirabile su tutta la zona collinare, fino al Vomero e all'Arenella: la puzza di bruciato, però, arriva anche a Materdei e a Toledo, al centro della città. "Danni immani all’ambiente e alla nostra economia. Bisogna intervenire prima che per la nostra terra con ci sia più nulla da fare. Controlli, videocamere e droni" ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che ha segnalato il vasto rogo ai vigile del fuoco e alla Protezione Civile. Le cause dell'incendio non sono ancora note: saranno i rilievi di pompieri e forze dell'ordine, una volta domate le fiamme, a determinarne l'origine. Non è raro, purtroppo, che in estate la collina dei Camaldoli venga interessata dai roghi.

"Il nostro territorio è sotto attacco – prosegue il consigliere regionale – questi continui incendi stanno portando enormi, giganteschi danni all’ambiente e anche la nostra economia, già messa a dura prova dalla crisi finanziaria aggravata dall’emergenza coronavirus. Cosa si aspetta intervenire? Vogliamo che prima la nostra terra diventi invivibile, che tutti si ammalino? Per noi è inaccettabile, esigiamo controlli continui e serrati su tutto il territorio anche attraverso l’utilizzo di videocamere e droni. Abbiamo chiesto all’Arpac di monitorare l’aria nella zona dell’incendio per verificare quali danni ambientali siano stati causati".