Giovanni Marchionni, morto sullo yacht in Sardegna, la perizia conferma: “Morto per ipossia da acido solfidrico”

La perizia del consulente tecnico incaricato dalla Procura di Tempio Pausania ha confermato le cause del decesso – su cui erano già circolate indiscrezioni nelle scorse ore – di Giovanni Marchionni, il 21enne di Bacoli, nella provincia di Napoli, morto l'8 agosto del 2025 sullo yacht sul quale lavorava a Marina di Portisco, a Olbia, in Sardegna. La perizia medico-legale conferma infatti il decesso per "grave ipossia da acido solfidrico", che il 21enne avrebbe inalato mentre dormiva sull'imbarcazione; gli accertamenti hanno rivelato la presenza di considerevoli concentrazioni di metaboliti dell'acido solfidrico nel sangue e nella urine del ragazzo. Ancora, secondo il consulente tecnico il decesso sarebbero arrivato lentamente, tra le ore 22.04 del 7 agosto e le ore 9.28 dell'8 agosto.
I legali della famiglia: "Accertamenti non lasciano dubbi"
"La perizia depositata dal consulente della Procura e gli accertamenti dei periti non lasciano spazio a dubbi e confermano che Giovanni ha perso la vita sulla barca sulla quale lavorava e dalla quale si sono sprigionate le esalazioni letali" hanno dichiarato gli avvocati Maurizio Capozzo e Gabriele Satta, legali della famiglia di Giovanni Marchionni. "Emergono le prime certezze – hanno detto ancora i due avvocati – anche sull'orario della morte e si dirada la nebbia sulle responsabilità che la Procura, grazie al lavoro meticoloso svolto in questi mesi, riteniamo potrà individuare in tempi certi e rapidi con gli elementi acquisiti sinora".