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Gino Paoli era cittadino onorario di Napoli, il sindaco Manfredi: “La città perde un figlio adottivo”

Il cantautore è morto oggi, 24 marzo, all’età di 91 anni. Paoli era diventato cittadino onorario di Napoli nel 2014: il cordoglio del sindaco Manfredi e dell’amministrazione comunale.
A cura di Valerio Papadia
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Il mondo della musica è in lutto per la morte di Gino Paoli: il cantautore genovese (nonostante fosse nato in Friuli) è morto alle prime luci di oggi, martedì 24 marzo, all'età di 91 anni. Anche a Napoli piangono la morte dell'autore di canzoni che sono diventate capolavori senza tempo, come "Il cielo in una stanza" e "Senza fine": Gino Paoli, infatti, era diventato cittadino onorario di Napoli nel luglio del 2014. E così, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, appresa la notizia della scomparsa di Gino Paoli, ha voluto dedicargli un messaggio, esprimendo il cordoglio dell'intera amministrazione comunale per la morte del cantautore. In una nota diffusa dal Comune di Napoli, infatti, si legge:

Il Sindaco e l'Amministrazione Comunale di Napoli esprimono il più profondo cordoglio per la scomparsa di Gino Paoli, illustre esponente della cultura musicale italiana e cittadino onorario della nostra città. Con la sua scomparsa, Napoli saluta un figlio adottivo che ha sempre manifestato una predilezione artistica e umana per il nostro territorio, interpretando con rispetto e maestria il repertorio della canzone classica napoletana. Il legame che univa Gino Paoli alla nostra città, sancito ufficialmente dal riconoscimento della cittadinanza onoraria, resterà una testimonianza indelebile di stima reciproca e affinità elettiva. Alla famiglia e ai suoi cari giungano le più sentite condoglianze dell’intera cittadinanza di Napoli

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