Quei computer portatili sarebbero dovuti servire per la Dad, per consentire ai docenti di collegarsi coi piccoli alunni per le lezioni a distanza in queste settimane in cui le scuole sono chiuse. Finiranno, invece, sul mercato nero delle attrezzature informatiche rubate, venduti a qualche ricettatore e poi smerciati sottobanco chissà dove. Il furto è avvenuto la notte scorsa, nell'istituto comprensivo Ercolano 2 – Giampaglia, ad Ercolano, in provincia di Napoli. La scoperta è stata fatta questa mattina dalla dirigente Giovanna Tavani e dai suoi collaboratori, che hanno immediatamente denunciato l'irruzione ai carabinieri della stazione locale.

Nel bottino dei ladri 22 portatili, per un valore di circa 10mila euro, che la scuola aveva acquistato per le lezioni a distanza con gli studenti delle venti classi elementari e delle due di scuola media. I criminali sarebbero entrati nel plesso di via Semmola scavalcano la recinzione e scassinando delle finestre. I computer erano tutti custoditi nello stesso armadietto. La struttura non è provvista di impianto di videosorveglianza interna.

I militari del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, che si sono occupati dei rilievi nella scuola, stanno verificando i nastri di alcune telecamere della videosorveglianza privata di via Semmola e di via del Corallo, dove si trovano i due ingressi al plesso, che potrebbero avere ripreso i ladri durante il furto o nella successiva fuga. "Un atto ignobile e inqualificabile che danneggia i bambini di Ercolano – commenta su Facebook il sindaco Ciro Buonajuto – mi auguro che gli autori di questo vile atto vengano individuati al più presto".