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Finto corriere porta via 30mila euro di scarpe nelle Marche, fermato nel Casertano

La Polizia ha denunciato un 53enne napoletano, bloccato a Caserta: nel suo furgone 82 paia di scarpe ritirate da un calzaturificio nelle Marche fingendosi corriere.
A cura di Nico Falco
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Ha telefonato ad un calzaturificio di Montegranaro, a Fermo, ha detto di essere il corriere incaricato di ritirare una spedizione di merce e, pochi minuti dopo, si è presentato al magazzino; ha caricato tutto ed è andato via. Il titolare si è accorto di essere stato raggirato solo quando, successivamente, è arrivato anche il vero corriere, col compito di prelevare quella stessa merce. Ricostruzione di una truffa partita nelle Marche e che si è conclusa in provincia di Caserta, dove il finto autista è stato intercettato dalla Polizia con ancora il furgone carico. Si tratta di un 53enne napoletano, che ora dovrà rispondere di truffa.

Le indagini sono partite da Fermo, a seguito della querela sporta dal titolare della ditta. L'uomo ha raccontato che il responsabile era arrivato a bordo di un furgone Fiat Ducato bianco e ha caricato 82 paia di calzature da uomo; si era qualificato come corriere, nessuno aveva sospettato che in realtà si trattasse di un truffatore. Poi, sempre tranquillamente, si era allontanato. Valore al dettaglio della merce portata via: circa 30mila euro. Poco più tardi, con l'arrivo del vero corriere, era stata scoperta la truffa. La targa apposta sul Ducato è risultata essere clonata.

L'analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e il coordinamento con i centri operativi autostradali hanno permesso di rintracciare il veicolo nei pressi di Marcianise, in provincia di Caserta; il furgone è stato bloccato dagli agenti della Polstrada di Napoli Nord, che hanno controllato il carico e hanno appurato che la refurtiva era ancora lì; le scarpe sono state recuperate e restituite al legittimo proprietario; il 53enne alla guida, che è risultato avere dei precedenti penali, è stato denunciato a piede libero. Nel corso delle indagini i militari hanno effettuato accertamenti anche sull'ordine corrispondente alla merce ritirata, per capire se fosse stato realizzato proprio per commettere la truffa.

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