Farmaci antitumorali rubati a Napoli e rivenduti all’estero: dieci arresti

Quattro colpi messi a segno per rubare circa 3,5 milioni di euro in farmaci oncologici nelle farmacie ospedaliere. Dieci le persone arrestate tra Napoli, Melito e Catania dai carabinieri: tre di loro sono in carcere, tre agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e quattro con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Dovranno rispondere, a vario titolo, di furto pluriaggravato e ricettazione di farmaci oncologici salvavita. In tre dei quattro colpi messi a segno dalla banda, risulterebbe come basista una guardia giurata che lavorava nel servizio di vigilanza.
I colpi avevano preso di mira in particolare il Policlinico Universitario "Federico II", vittima dei raid in quattro occasioni: il 31 maggio 2024, il 18 agosto dello stesso anno, quindi il 2 settembre ed il 10 dicembre successivi. Un quinto furto invece era avvenuto presso la sede del Distretto n.30 dell'Asl Napoli 1 Centro il 28 aprile sempre del 2024 e dal bottino in farmaci quantificato in circa un milione di euro. In carcere sono finiti la guardia giurata e i due organizzatori, mentre ai domiciliari sono stati portati gli esecutori "materiali". Per altri quattro invece le misure sono scattate in quanti ritenuti i ricettatori. Altri soggetti risultano invece indagati a piede libero, sempre in quanto ricettatori. La banda si era organizzata con furgoni a noleggio e sim dedicate, con azioni coordinate anche per oscurare telecamere di sorveglianza e abbattimento porte. Tuttavia, l'organizzazione non era altrettanto precisa nella conservazione dei farmaci stessi, alcuni dei quali non tenuti alle giuste temperature e dunque divenuti inutilizzabili e potenzialmente pericolosi.