Esplosi 16 proiettili contro le vetrate del Progetto Resta a San Giovanni a Teduccio

Sedici colpi di pistola esplosi contro la sede di "Resta" (Rigenerazione Economica Sociale Territoriale Attiva) a San Giovanni a Teduccio, nella zone orientale di Napoli. Lo ha fatto sapere la stessa associazione che si trova al 90 di via Ferrante Imparato e che viene utilizzata per attività di inclusione sociale, educative territoriali e sostegno psicologico. "Tutto questo è stato scoperto stamane dai nostri operatori", spiegano dall'associazione, "che giunti sul luogo, sono rimasti scioccati dalle vetrine forate. Sul luogo sono giunte prontamente la stampa e le Forze dell’Ordine".
Avvisato dell'episodio anche Mariano Anniciello, presidente di Arci Mediterraneo, e il sindaco partenopeo, Gaetano Manfredi. "Quanto accaduto è un fatto di estrema gravità che richiede la massima attenzione. Colpire uno spazio destinato ad attività sociali ed educative significa colpire un presidio di comunità e il lavoro quotidiano di operatori e organizzazioni impegnate nei percorsi di crescita e inclusione del territorio", ha invece aggiunto il presidente di Callysto, l'avvocato Francesco Micera. L'associazione Asterix, una dei partner del progetto Resta, ha aggiunto in una nota che "l'auspicio è che venga fatta rapidamente piena luce sull'accaduto e che le istituzioni continuino a sostenere con determinazione le esperienze che operano nei quartieri attraverso interventi educativi, sociali e di prossimità. In questo momento è importante che alle attività progettuali e ai nostri operatori si manifesti una concreta solidarietà da parte della città e di tutte le realtà impegnate nella promozione dei diritti, della partecipazione e dello sviluppo sociale dei territori".