Erri De Luca non aprirà più Salerno Letteratura dopo le sue dichiarazioni sul genocidio a Gaza

Lo scrittore napoletano Erri De Luca, 76 anni, non terrà più la prolusione inaugurale di "Salerno Letteratura", prevista inizialmente per l'edizione 2026 in programma dal 13 al 20 giugno. La decisione è stata confermata a "Il Mattino" da Gennaro Carillo, docente universitario e condirettore, con lo scrittore Paolo Di Paolo, dell'evento: «La prolusione è l'atto che apre il festival e in un certo senso ne detta la linea. Per questo abbiamo preferito riconsiderare la nostra decisione originaria, anche per evitare strumentalizzazioni. Non c'è nessuna censura: De Luca era invitato comunque, seppure in altra sezione, ma ha preferito declinare».
Le parole di Erri De Luca su sionismo e genocidio
Il caso Erri De Luca riguarda l'opinione dell'intellettuale sull'orrore che avviene in Palestina per mano israeliana e sul termine genocidio per definirlo. Il 26 maggio scorso, in un'intervista all'Ansa, lo scrittore di "Montedidio" aveva dichiarato, mentre era a Gerusalemme per un festival letterario: «Sionismo è diventato un termine dispregiativo per la politica di Israele. Invece per me è quel movimento politico che ha operato per la costituzione dello Stato di Israele. Sionista è chi crede a questo diritto. Chi parla di una soluzione a due Stati riconosce che uno di questi è Israele. Sionismo non è espansionismo, che invece lo tradisce».
Poi, replicando anche a chi gli contestava di non utilizzare il termine «genocidio» rispetto alla tragedia di Gaza: «Non uso questo termine per definire la distruzione di vite umane in un conflitto che si svolge dentro centri abitati. A Gaza, la popolazione civile è stata continuamente spostata, costretta a essere profuga. Un genocidio l'avrebbe lasciata sul posto. Oppure estendiamo la parola genocidio alle battaglie di Rakka, Mosul, Mariupol, Aleppo». Parole che hanno scatenato una ridda di polemiche, molta delusione tra i suoi lettori, almeno in Rete, arrivando addirittura a promuovere un "boicottaggio" dei libri di De Luca.
Lo scrittore e traduttore, a mezzo social, aveva cercato di abbassare i toni della polemica che aveva innescato: «Oggi sionismo coincide con il governo della peggiore destra israeliana. Ho voluto recuperare il senso originale del termine. Sionista è chi riconosce lo Stato di Israele. Chi crede che la soluzione del conflitto consista in due Stati… Non è mia intenzione offendere la sensibilità di chi sostiene la causa palestinese che naturalmente condivido. È accaduto e me ne dispiace».
Salerno Letteratura e la Regione Campania
Tornando a "Salerno Letteratura", nel programma ufficiale diffuso in queste ore, il nome di Erri De Luca non compare più. Questa decisione non mancherà di suscitare ulteriori fibrillazioni anche in Regione Campania: Palazzo Santa Lucia co-finanzia l'evento letterario attraverso la sua società Scabec. Oggi la delega alla Cultura in Regione Campania è affidata non più al presidente dell'Ente, come in passato, bensì ad un assessore, Ninni Cutaia.
L'evento letterario salernitano è una delle punte di diamante dell'offerta culturale regionale, fortemente promosso e sviluppato durante i dieci anni di legislatura di Vincenzo De Luca. L'ex governatore, attuale sindaco di Salerno, uno dei politici più influenti del centrosinistra campano, ha invece avuto parole molto nette e chiare sul genocidio in atto a Gaza: più volte ha attaccato il governo di Benjamin Netanyahu e del suo ministro estremista Ben Gvir nonché l'eccidio della popolazione civile, schierandosi dalla parte palestinese.