Marco Sarracino, segretario metropolitano del Partito Democratico, è intervenuto nel dibattito sulle prossime elezioni comunali di Napoli, aperto da Fanpage.it con una serie di interviste. A pochi mesi dal voto il segretario dem smentisce il ritardo sulla scelta del candidato Sindaco, e ricorda che la data delle elezioni non è ancora certa. Nuova chiusura a DemA dopo l'apertura al dialogo da parte di Alessandra Clemente. E sulle pressioni del governatore il segretario del Pd è chiaro: "Serve una figura indipendente".

Nessun ritardo, ma data delle elezioni incerta

"Non siamo in ritardo, siamo al lavoro con la coalizione per un programma che possa essere un nuovo sogno per Napoli", spiega Marco Sarracino, dopo che il sottosegretario Peppe De Cristoforo di LeU, proprio a Fanpage.it aveva parlato della necessità di fare presto e di colmare il ritardo rispetto alle altre coalizioni. L'alleanza Pd-M5S-LeU, nonostante la crisi di governo sulle elezioni partenopee sembra tenere, ma non c'è ancora il candidato Sindaco, mentre nelle altre coalizioni in tanti sono già in campo. "In questo momento c'è una crisi di governo – sottolinea il segretario del Pd – appena questa crisi sarà risolta velocizzeremo sul percorso delle amministrative e sulla scelta del candidato, ma la data delle elezioni non è ancora certa e questo sarà un elemento che influenzerà non poco la scelta". Per scadenza naturale del mandato la data delle elezioni amministrative dovrebbe oscillare tra la primavera e l'estate, più precisamente tra aprile e giugno. Ma l'ipotesi di un rinvio causa pandemia, come già successo lo scorso anno per le elezioni regionali, non è per nulla escluso. Se non si vota a maggio potrebbe votarsi ad ottobre, ed a quel punto le candidature di Enzo Amendola e Roberto Fico sarebbero ancora più solide. Intanto il Pd sta dialogando da tempo con associazioni e movimenti civici: "Noi dialoghiamo con il civismo puro e pensiamo che vada premiato – dice Sarracino – ma un civismo vero non quello che viene rappresentato da liste civiche che finiscono in questa o quella coalizione a seconda della convenienza politica. Gli ultimi 10 anni sono stati i più civici in assoluto, ma vediamo ora lo stato della città. De Magistris vinse perché il Pd aveva governato male, ma il Pd di oggi è molto diverso e sarà quello che batterà De Magistris".

Pressioni e alleanze: no a DemA e indipendenza da De Luca

Alessandra Clemente a Fanpage.it aveva aperto al dialogo con la coalizione Pd-M5S-Leu, ma l'invito viene rispedito al mittente: "La candidatura di Alessandra Clemente è legittima dopo 10 anni di governo della città – risponde il segretario Pd – per me da uomo di sinistra l'unità è importante ma non faremo alleanze con chi ha governato male la città negli ultimi anni". La discontinuità dunque prima dell'unità, sembra essere questa la scelta definitiva della coalizione giallo-rossa nei confronti dell'esperienza arancione che ha governato Napoli negli ultimi 10 anni. La speranza di DemA di un possibile dialogo era stata rilanciata anche nei giorni scorsi durante un dibattito online promosso dal movimento civico "Ricostituenti per Napoli", durante il quale proprio il segretario di DemA Carmine Piscopo aveva rilanciato la proposta di dialogo. Ma ormai la questione sembra chiusa, DemA correrà da sola. Altro coinvitato di pietra nel dibattito sulle elezioni napoletane è il governatore Vincenzo De Luca, che in più di una occasione ha pubblicamente fatto capire di voler dire la sua sulla scelta del prossimo candidato Sindaco. "Napoli ha bisogno di un cadidato/a e di un Sindaco/a che sappia rompere l'isolamento in cui è caduta la città, che sappia parlare con tutti i livelli istituzionali – spiega Sarracino – ma c'è bisogno di una figura indipendente, che sappia far valere il peso della nostra città sia sui tavoli regionali che su quelli nazionali". Intanto i partiti che sostengono De Luca in Regione Campania hanno dato il loro via libera all'alleanza con i grillini per la corsa a Palazzo San Giacomo, una coalizione dunque, quella giallo-rossa che potrà contare anche su alcune forze locali che non fanno parte dell'alleanza di governo, una coalizione che si annuncia numerosa.