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Duplice omicidio a Ponticelli, un uomo si è costituito ai carabinieri

C’è un sospettato per il duplice omicidio avvenuto questa mattina a Ponticelli: un uomo si è costituito ai carabinieri, la sua posizione al vaglio degli inquirenti.
A cura di Nico Falco
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Duplice omicidio a Ponticelli (foto Fanpage.it)
Duplice omicidio a Ponticelli (foto Fanpage.it)

Un uomo si è costituito poco fa ai carabinieri per il duplice omicidio di questa mattina a Ponticelli, in cui sono morti Carlo Esposito, 29 anni, ritenuto legato al gruppo di camorra De Micco – De Martino, e il 56enne Antimo Imperatore, che secondo le prime ricostruzioni si trovava in quell'appartamento di via Montale per effettuare piccoli lavori di manutenzione. La posizione dell'uomo, confermano fonti investigative a Fanpage.it, è al momento al vaglio della Procura; le sue generalità non sono state rese note né il grado di coinvolgimento nel delitto.

L'agguato questa mattina in via Montale, nel rione Fiat, le due vittime si trovavano in un'abitazione al piano terra. La zona ritenuta sotto l'influenza criminale del gruppo De Martino-De Micco. Proprio a questo gruppo sarebbe vicino il 29enne, già finito in manette nel 2018 con l'accusa di avere partecipato ad una stesa a Ponticelli. Imperatore, invece, non risulta inquadrato in dinamiche di camorra e potrebbe essere stato ucciso per errore; questa versione, ovviamente ancora al vaglio degli investigatori, è fortemente sostenuta dai familiari, che sul posto a Fanpage.it hanno spiegato che il 56enne si trovava in quella casa per montare una zanzariera in cambio di poche decine di euro.

Il duplice omicidio potrebbe inquadrarsi negli scontri tra i De Micco-De Martino e i De Luca Bossa; proprio quest'ultimo clan è stato colpito dai fermi emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia ed eseguiti dai carabinieri per la stesa avvenuta in viale Margherita, a Ponticelli, nel pomeriggio dello scorso 2 luglio: tra i destinatari anche Emmanuel De Luca Bossa, 23 anni, tornato in libertà a giugno e ritenuto reggente del gruppo criminale, che avrebbe guidato anche mentre era sottoposto agli arresti domiciliari.

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