Dopo la denuncia di Christian, il Comune di Capri è stato condannato per condotta discriminatoria

La battaglia di Christian Durso inizia da lotano. Lo incontriamo per la prima volta nel 2018 ad Anacapri, raccogliendo la sua denuncia sulle barriere architettoniche che non gli permettevano di raggiungere in carrozzina il belvedere della Migliara, uno dei posti più suggestivi dell'isola, dove Christian è cresciuto, trascorrendo la sua infanzia e la sua adolescenza come tutti gli altri bambini, prima che i sintomi della sua malattia neurodegenerativa iniziassero a manifestarsi, costringendolo in breve tempo all'uso dello scooter per disabili.
Fu solo la prima di tante battaglie che Christian ha condotto in questi anni col sostegno dell'Associazione Luca Coscioni. Con sentenza 8190/2006, il Tribunale di Napoli ha condannato il Comune di Capri per condotta discriminatoria collettiva nei confronti delle persone con disabilità a causa della mancata adozione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, non ché a causa del ritardo con cui l'ente comunale ha realizzato le opere necessarie a rendere i Giardini di Augusto, una delle mete turistiche più visitate dell'isola, accessibili alle persone con disabilità motoria.
Inoltre, il tribunale ha accertato che i lavori per la rimozione delle barriere architettoniche erano iniziati solo dopo il ricorso promosso dall'associazione Luca Coscioni e da Christian, ed è proprio grazie al loro intervento se oggi i Giardini di Augusto sono stati resi accessibili grazie all'installazione di due montascale.
La condanna
Il Tribunale di Napoli, decima sezione civile presieduta dal giudice Maria Corvino, ha stabilito che il Comune di Capri dovrà risarcire il danno da discriminazione a Christian Durso e dovrà dotarsi, entro 12 emsi, di un Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, un piano la cui adozione è prevista per legge ed è obbligatoria per ogni amministrazione comunale, ma che oggi in molti casi non viene rispettata. Il piano prevede la classificazione delle barriere architettoniche presenti su tutto il territorio comunale e la conseguente pianificazione delle opere e degli interventi finalizzati alla loro graduale rimozione.
"D'ora in poi niente più barriere"
Grande soddisfazione è stata espressa dall'associazione Luca Coscioni e da Christian Durso: "Il tribunale di Napoli ha emesso una delle poche condanne per condotta discriminatoria in Italia contro un Comune per la mancata adozione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche – dichiara l'avvocato Alessandro Gerardi – da oggi sarà dunque possibile rivolgersi alla giustizia civile per costringere i Comuni a monitorare e censire tutte le barriere per programmare nel tempo gli interventi necessari alla loro rimozione. "Sono moto soddisfatto – afferma Christian – perché d'ora in poi tutti i turisti, ma anche tutti noi residenti con disabilità o difficoltà motorie, potremo accedere ai Giardini Di Augusto, un luogo di enorme interesse culturale che prima era totalmente inaccessibile"