L’uomo che ha cercato di rubare la mitra di San Gennaro è stato condannato e poi rimesso in libertà

È stato già condannato, ma è anche già tornato il libertà, l'uomo che nel pomeriggio di ieri, mercoledì 8 luglio, è entrato nel Duomo di Napoli e ha tentato di rubare la mitra apposta sul busto di San Gennaro, Patrono della città. Nella giornata odierna, l'uomo è comparso dinnanzi al Tribunale di Napoli, dove è stato giudicato con rito direttissimo; le avvocatesse Alessia Aprea e Carmen Gatta, che hanno assistito l'uomo, hanno poi ottenuto la definizione del procedimento con rito abbreviato, al termine del quale il giudice ha inflitto una condanna a 1 anno, 6 mesi e 20 giorni di reclusione, decidendo anche per la sospensione condizionale della pena e per la rimessione in libertà. L'uomo è stato condannato, poi, al pagamento di una multa di 800 euro.
La Procura di Napoli, che contestava all'uomo il reato di tentato furto aggravato, aveva invece chiesto una condanna superiore ai due anni e la reclusione agli arresti domiciliari. Le due avvocatesse che hanno seguito l'uomo hanno espresso soddisfazione per l'esito del processo: "Il giudice evitando il carcere ha ricondotto l'episodio in un quadro sanzionatorio più equilibrato" hanno sottolineato le due professioniste.
In una vicenda che ricorda il film cult "Operazione San Gennaro", nel pomeriggio di ieri l'uomo si è introdotto nel Duomo di Napoli, si è avvicinato al busto argenteo di San Gennaro, custodito sugli altari, ha afferrato la mitra ed è scappato. Tempestivo l'intervento delle forze dell'ordine: l'uomo è stato rintracciato da una pattuglia dell'Esercito Italiano e poi arrestato dai carabinieri.