In piazza San Domenico Maggiore, nel cuore di Napoli, momenti di tensione poco prima del coprifuoco. Un uomo ha rovesciato un cassonetto dei rifiuti e ha lanciato bottiglie di vetro contro le volanti delle forze dell'ordine. In piazza sono arrivate circa dieci automobili della polizia a sirene spiegate. La situazione è tornata sotto controllo dopo diversi minuti e la piazza è tuttora presidiata da decine di poliziotti. Dalle 22, ora di inizio del coprifuoco, nessuno può circolare per le strade della città se non per motivi urgenti o di stretta necessità.

Caos sul lungomare, folla e assembramenti nel pomeriggio

Nel pomeriggio di oggi, sabato 7 novembre, migliaia di napoletani hanno affollato il lungomare della città. I ristoranti e le pizzerie erano piene e il traffico era praticamente paralizzato in tutta la zona. Qualcuno ha addirittura azzardato un bagno in mare. Il sindaco Luigi De Magistris, tuttavia, ha ribadito la sua contrarietà alla chiusura del lungomare perché, a suo dire, non risolverebbe i problemi. Secondo il primo cittadino i napoletani, a quel punto, andrebbero a passeggiare tra i vicoli stretti del centro storico cittadino. "Come zona gialla abbiamo meno restrizioni e poi se chiudo il Lungomare la gente si riversa su via dei Mille, se chiudo via dei Mille va su via Toledo e in una città concentrata come Napoli diventa un problema. Noi possiamo chiudere solo quelle aree dove c'è una particolare concentrazione", le parole del sindaco De Magistris.  Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, aveva chiesto al contrario la chiusura di tutti i luoghi più a rischio assembramento della città.